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Lardiata di Zuzzeri |
Categoria:
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Ingredienti:
farina, 700 g.
farina di semola 300 g.
acqua, 1 lt.
cipolla, 1/2
lardo, 100 g.
Fiano di Avellino, 1/2 bicchiere
pomodorini, 6
olio, 1 cucchiaio
ricotta salata, 100 g.
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Dosi per:
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4 persone |
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Tempo:
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60 minuti |
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Difficoltà:
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media |
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Vino:
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Fiano di Avellino DOCG
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Preparazione:
1.
Lo "zuzzero" è una pasta fatta a mano tipica di Forino, il penultimo comune della provincia di Avellino che va verso Salerno. Le dimensioni di un singolo pezzo,sono tali che,secondo un'antica
leggenda, un suo lancio dovesse essere sufficiente ad ammazzare un
gatto.
Oltre alle dimensioni,le particolarità di questa pasta sono la grossa capacità di ritenzione del sugo, che avviene sia per la rugosità della superficie che per la capiente gobba centrale.
Questo tipo di pasta infine presenta una callosità tale che si può mangiarla anche riscaldata, perchè non scuoce.
2.
La preparazione della pasta richiede una miscelazione di farine di
grano tenero e di grano duro, nel rapporto,rispettivamente, del 70% e
del 30%.
Se si volesse la pasta ancora più callosa, basta aumentare la
percentuale di farina di grano duro.
L'impasto è il solito, a fontanella, aggiungendo solo acqua e lavorando ben bene la "pagnotta ottenuta.
Si formano dei rotolini di cm.1,5 di diametro che vengono poi tagliati a cm.4/5.
3.
Ogni piccolo cilindro deve essere "tirato" con
il pollice in senso longitudinale e successivamente risvoltato con
l'indice della mano destra ed il medio della mano sinistra. Riposti
poi singolarmente gli zuzzeri allineati su di un vassoio di cartone da pasticceria, procediamo alla preparazione del sugo che essendo
abbastanza veloce, ci autorizza a mettere già sul fuoco l'acqua per la
pasta.
4.
Per il sugo mettiamo un filo d'olio nella padella e facciamo un
soffritto con 1/2 cipolla e 100 gr.di lardo a tocchetti(si devono
vedere). Calare successivamente cinque o sei pomodorini tagliati in quattro e sfumare con mezzo bicchiere di Fiano di Avellino. Gli zuzzeri, vista
la consistenza, necessitano di una cottura che duri almeno 20
minuti, dopodiché scolare la pasta, spadellarla e impiattarla con
sopra una "neve" di ricotta di pecora salata.
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| Note:
Per questa ricetta si ringrazia la Tenuta Monetelaura di Avellino. |
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