Cucina regionale: la Toscana
Farina di Neccio della Garfagnana
La Garfagnana è una lunga vallata
tra l'Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane in cui i boschi di castagno
dominano incontrastati.
La tradizione della farina di castagne o di "neccio"
ha radici antiche, e per secoli ha sostituito o integrato la farina
di grano nella preparazione del pane, dei dolci e della polenta, infatti
dal punto di vista nutrizionale la castagna è un alimento sano,
di facile digeribilità e molto nutriente.
Oggi la farina di neccio viene apprezzata soprattutto
per il suo profumo e per la sua delicatezza al palato.
Lunga e attenta è stata nel tempo la selezione delle piante più
adatte a produrre i frutti migliori, quelli di medie dimensioni, che
venivano posti ad asciugare in appositi locali riscaldati da un fuoco
alimentato con ciocchi di legno di castagno.
Ancora oggi i pochi produttori artigianali rimasti
impiegano 40 giorni per ottenere una castagna perfettamente asciutta
e piacevolmente aromatica, che poi provvedono a macinare nei
tradizionali mulini di pietra.
Impastata con acqua, noci, bucce d'arancia, olio e cotta nel forno dà
il famoso castagnaccio.
Inoltre molti panettieri stanno riscoprendo la farina di castagne
per pani speciali o per dolci rustici e caratteristici.
Anche quando viene usata per la polenta le varianti
non mancano, infatti accomagna bene anche la ricotta,
formaggi non troppo stagionati, funghi trifolati o
i salumi.
La "farina di neccio della Garfagnana" si
può gustare dopo il primo dicembre di ogni anno.
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