Cucina regionale: La Sardegna
Fiore Sardo
La Sardegna è famosa per l’allevamento di
pecore da cui si ottengono eccellenti formaggi come il Fiore
Sardo, così chiamato perché anticamente era prodotto
con caglio vegetale. Oggi questa pratica è stata abbandonata
in favore del caglio di capretto o d’agnello, ma per il resto
la lavorazione resta largamente artigianale, spesso effettuata direttamente
dagli stessi allevatori.
Le pecore da cui si ricava il latte sono di razze esclusivamente autoctone
allevate nelle province di Nuoro, Sassari e Cagliari, così come
stabilito nel disciplinare DOP, certificazione ottenuta
nel 1996.
La cagliata avviene immediatamente dopo la mungitura del latte (talvolta
effettuata a mano); in effetti, è l’unico formaggio
ovino italiano prodotto con latte crudo.
Dopo la lavorazione il formaggio è salato, leggermente affumicato
bruciando esclusivamente legno di arbusti selezionati e infine stagionato
dai 2 agli 8 mesi circa. Durante la maturazione, le
forme vanno girate frequentemente e strofinate con sale o grasso ovino.
Il prodotto finito si presenta in forme relativamente piccole (da 1,5
a 4 Kg), con una crosta di colore variabile dal giallo carico a tonalità
più scure a seconda dell’invecchiamento; la pasta è
piuttosto dura, bianca o paglierina senza occhiature. Il sapore
è piuttosto intenso, e tende ad acquisire una notevole
piccantezza con l’invecchiamento.
Fino ai 3 – 4 mesi di invecchiamento il Fiore Sardo è adatto
al consumo diretto da tavola, dopodiché può essere impiegato
per la grattugia, come ingrediente di varie ricette
o abbinato con frutta, marmellate o mostarda.
la
Sardegna
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