Cucina regionale: La Basilicata
Formaggio Caciocavallo Silano
Il Caciocavallo Silano è uno dei formaggi DOP la
cui zona di produzione è più estesa: comprende infatti
la parte interna delle province di Crotone, Catanzaro, Cosenza, Avellino,
Benevento, Caserta, Napoli, Isernia, Campobasso, Bari Taranto, Brindisi,
Matera e Potenza, estendendosi in ben 5 Regioni.
L’aggettivo “Silano” deriva dagli altipiani della
Sila, in Calabria, una delle zone di produzione più antiche.
Pare che il nome “Caciocavallo”, comune a molti altri formaggi
del Meridione, sia dovuto invece all’usanza dei pastori greci
di appendere le forme in coppie “a cavallo” di pertiche
di legno, come attestato già da Ippocrate nel 500
a.C.
Si tratta di un formaggio semiduro a pasta filata,
prodotto con latte vaccino. La forma, a seconda delle zone di produzione,
può essere sferica, ovale o a tronco di cono, e il suo peso è
compreso fra 1 e 2.5 kg.
Presenta una crosta liscia e sottile di colore paglierino, una pasta
compatta bianca o giallo paglierino con occhiatura rada. Il sapore è
dolce e aromatico per i formaggi giovani, mentre diventa
gradualmente più piccante con l’avanzare
della stagionatura.
Si usa generalmente come formaggio da tavola, ma quando è fresco
si presta bene a cotture alla piastra o ad essere fuso
e utilizzato come condimento per primi piatti; questo secondo impiego
è possibile anche con formaggi stagionati, avendo l’accortezza
di limitare la quantità per non ottenere una sapidità
eccessiva.
la
Basilicata
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