Sicurezza e igiene degli alimenti
Introduzione
Sicurezza e igiene degli alimenti
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Vedi anche
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alimentari & Allergie
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scolastico italiano
Le cronache parlano sempre più spesso dei rischi
derivanti dalla contaminazione o degradazione dei cibi durante il processo
produttivo, il trasporto o lo stoccaggio. Molto spesso però si
dimentica che rischi analoghi sono connessi a come ciascuno
di noi conserva, prepara e cucina i cibi.
E' importante salvaguardare la propria salute prendendo alcune
semplici precauzioni alla portata di tutti per evitare intossicazioni
alimentari. Questa vasta categoria di disturbi raggruppa diverse
infezioni a carico dell'apparato digerente causate
dall'ingestione di alimenti contaminati. Quasi sempre, i cibi in questione
sono stati trattati, conservati o cucinati in maniera impropria.
I cibi più a rischio sono i più deperibili:
frutta e verdura fresche, uova, carne, pesce, molluschi , crostacei
e latticini sono molto soggetti a contaminazioni batteriche. Questo
non significa che non si debbano consumare questi cibi, ma
che bisognerebbe prestare particolare attenzione alla loro igiene e
provenienza.
Lavatevi le mani
Può sembrare banale, ma lavarsi le mani spesso
è un'ottima prevenzione della contaminazione batterica. In particolare,
è necessario lavarsi le mani con acqua calda e sapone
prima e dopo aver maneggiato o cucinato del cibo, in particolare
se deperibile. Non è necessario usare sapone antibatterico a
meno che non si soffra di malattie che indeboliscono il sistema immunitario.
Lavatevi le mani dopo aver toccato qualsiasi oggetto che non
sia un utensile da cucina precedentemente pulito, un'altra
persona o un animale domestico.
Lavate gli utensili da cucina
Prima di preparare una qualsiasi ricetta, lavate gli utensili,
i taglieri e i recipienti di cui avete bisogno con acqua calda e detersivo
per piatti, sciacquando bene il tutto. Ripetete l'operazione
se dovete trattare più di un alimento con lo stesso utensile.
Lavate spesso i panni che usate per asciugare i piatti e gli asciugamani
che tenete in cucina.
Mantenete puliti gli alimenti
Lavate bene frutta e verdura, specialmente se volete
consumarla cruda.
Sciacquate con abbondante acqua la carne cruda per
eliminare eventuali ristagni di sangue o altri fluidi.
Non rimettete i prodotti che avete lavato nel loro contenitore
originale, ma usate un recipiente che avete precedentemente
pulito.
Separate i cibi
Tenete i cibi crudi o comunque non ancora cucinati separati da quelli
già pronti e, in generale, non mettete a contatto cibi
di tipo diverso, per evitare ogni possibile contaminazione.
In particolare, separate la carne e il pollame dal resto degli alimentari
e avvolgete sempre questi alimenti in sacchetti di plastica
(se li acquistate in un supermercato probabilmente chi vi serve
lo farà per voi). Usate due taglieri diversi
per la carne cruda e gli alimenti che non vanno cotti (come il pane
e alcune verdure); riponete in due piatti diversi la
carne cruda e gli alimenti già cotti.
Cuocete bene i cibi
Alcuni batteri sopravvivono anche a temperature piuttosto alte;
per eliminarli, bisogna cuocere i cibi completamente e in maniera
uniforme (senza però bruciarli).
Può succedere che cibi contaminati sembrino perfettamente normali
(anche all'olfatto), quindi non fidatevi delle apparenze
e cuocete tutti i cibi finché non raggiungono almeno i 60°.
Se dovete riscaldare del cibo avanzato, fatelo arrivare almeno a 75°;
sughi, salse e zuppe devono bollire prima che si possa
toglierle dal fuoco. Quando cuocete delle uova, fate in modo che
sia il tuorlo sia l'albume diventino solidi; se dovete cuocerli
meno (ad es. uovo a-la-coque) acquistate uova pastorizzate.
Nella cottura al microonde, assicuratevi che i cibi siano ben
coperti e girateli spesso durante la cottura per garantire
che non rimangano aree fredde, ideali terreni di coltura per i batteri.
Refrigerate o congelate velocemente i cibi deperibili
Gli alimenti deperibili vanno messi in frigorifero o congelati entro
2 ore dall'acquisto o dalla preparazione; quando la temperatura supera
i 25°C è meglio dimezzare questo intervallo.
Congelate tutti gli alimenti deperibili che non mangerete entro
un paio di giorni, lasciandoli nella loro confezione solo
se è adatta al freezer, altrimenti metteteli negli appositi
sacchetti; questi ultimi, in ogni caso, sono da preferire se i cibi
verranno lasciati congelati a lungo.
Mettete gli avanzi in frigorifero all'interno di contenitori
poco profondi per accelerarne il raffreddamento e consumateli
entro quattro giorni, altrimenti buttateli.
Scongelate nel modo giusto
Ci sono essenzialmente tre modi corretti di scongelare un alimento:
- in frigorifero: questo è il metodo più
lento. Bisogna assicurarsi che gli alimenti siano in sacchetti ben chiusi
per evitare che possano colare liquidi sugli altri contenuti del frigorifero;
una volta tolto dal congelatore, il cibo può impiegare
alcuni giorni o anche più di una settimana per scongelarsi,
e l'unico modo per verificarlo è saggiarne la consistenza. Quando
sarà scongelato, consumatelo entro tre giorni.
- con l'acqua: mettete il cibo ancora avvolto nel suo
sacchetto sotto l'acqua corrente fredda e controllatelo
ogni mezz'ora fino a che non sarà scongelato. Cucinatelo
subito dopo.
- Nel forno a microonde: indubbiamente il modo più
rapido e comodo, non bisogna però abusarne. Se il vostro forno
ha un programma “scongelamento” o “defrost”
usate quello, altrimenti impostatelo a metà potenza.
Suddividete, quando possibile, la carne e il pesce in varie parti per
assicurare uno scongelamento perfetto. Anche in questo caso, bisogna
cucinare il cibo subito, senza rimetterlo in frigorifero o ricongelarlo.
Servire con cautela
Un cibo già cucinato non deve mai essere lasciato a temperatura
ambiente per più di due ore, pertanto:
- non lasciate cibo sulla tavola dopo i pasti
- se dovete servire molte portate, mettetele in tavola una alla volta
e lasciate le altre in forno o in un contenitore caldo e chiuso o in
frigorifero (se sono piatti da servire freddi).
Se non siete sicuri, buttatelo
Quando vi trovate di fronte cibi “sospetti” ovvero quando
non siete sicuri di come sono stati preparati, serviti e conservati,
non consumateli. Anche se sembrano in buone condizioni
e non presentano odori sgradevoli, non assaggiateli
e buttateli subito via.
Evitate i cibi pericolosi
In alcuni stadi della vita, o in particolari condizioni cliniche, anche
una intossicazione alimentare di modesta entità può risultare
molto grave.
In particolare, i bambini, le persone anziane, le donne in stato
di gravidanza e coloro che soffrono di deficit immunitari devono
cautelarsi maggiormente evitando del tutto alcuni alimenti a rischio,
tra cui:
- carne cruda
- pesce, crostacei e frutti di mare crudi
- uova crude o non ben cotte e alimenti che le possono contenere, come
la maionese fatta in casa
- latte o latticini crudi (non pastorizzati)
- formaggi a pasta morbida o contenenti muffe (come il Gorgonzola).
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