Ricette nuove e vini per la tua cucina. Educazione alimentare su ricette online
Educazione alimentare Appuntamenti enogastronomici Libri riviste Approfondimenti
 
Educazione alimentare
Microonde
Approfondimenti
Appuntamenti mensili
Libri, Riviste, Radio e TV
I link di Ricette online.com
Educazione alimentare Appuntamenti enogastronomici Libri riviste Approfondimenti  
la Cantina
le Rubriche
Newsletter
Forum
Contatti
Mappa
Pubblicità & Collaborazioni
Home
 


Alimentazione e salute mentale: 50 anni di declino?

Introduzione

Alimentazione e salute mentale «

Vedi anche
Gli alimenti per curarsi in cucina
Intolleranze alimentari & Allergie
Ristorazione nell’ordinamento scolastico italiano

Notizie allarmanti dalla Gran Bretagna: sembra che i cambiamenti che si sono verificati nell'alimentazione negli ultimi 50 anni abbiano avuto (e continuino ad avere) effetti deleteri sulla salute mentale oltre che su quella fisica.

La considerazione arriva da due organizzazioni non governative, Sustain e la Mental Health Foundation, che individuano la radice del problema nei metodi di produzione degli alimenti e nelle abitudini alimentari della popolazione stessa. I primi altererebbero in maniera negativa l'equilibrio dei nutrienti assunti attraverso l'alimentazione. I secondi privilegerebbero invece cibi troppo ricchi di grassi saturi e zuccheri.

Nuove tecniche di allevamento
Secondo il rapporto pubblicato dalle due associazioni, l'”industrializzazione” delle coltivazioni e dell'allevamento ha portato all'introduzione di sostanze nocive, come ad esempio i pesticidi, nella catena alimentare, e all'alterazione nella composizione dei grassi corporei degli animali da allevamento.

Questi ultimi avrebbero visto un vistoso aumento della quota di grassi saturi, dovuto soprattutto al rapido ingrassamento a cui devono sottostare animali il cui ciclo vitale viene artificialmente accorciato per incrementare la produttività.

I cibi pronti
La minore disponibilità di tempo per cucinare, la convenienza economica e la facilità di conservazione hanno favorito la diffusione di cibi confezionati e, a volte, già pronti per essere consumati.

Purtroppo, questi cibi spesso sono poco sani, inoltre tendono a sostituire alternative potenzialmente migliori come ad esempio il pesce e le verdure. Più un cibo è sottoposto a trattamenti di riscaldamento, disidratazione, pastorizzazione e modificato con l'aggiunta di additivi artificiali e più perde sostanze nutritive indispensabili per l'organismo.

Conseguenze
Alcune di queste sostanze, in particolare gli acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6, svolgono funzioni insostituibili per il funzionamento del cervello; al contrario, i grassi saturi rallentano le funzioni cerebrali.

Oltre alle difficoltà di tipo economico, se la maggioranza della popolazione decidesse di adottare un'alimentazione più sana, probabilmente avrebbe difficoltà a reperire quantità adeguate di questi alimenti.

Alimentazione e patologie mentali
Secondo quanto affermano le due ONG l'alimentazione scorretta potrebbe favorire oppure aggravare patologie mentali come la depressione, la schizofrenia, o il morbo di Alzheimer. In alcuni casi, un cambio di regime dietetico potrebbe risultare più efficace di una terapia farmacologica oppure di un consulto psichiatrico.

La BBC ha intervistato un uomo che sostiene di essere guarito dalla depressione grazie all'eliminazione di alcuni alimenti dalla sua dieta; forse si tratta di un caso limite, ma non è escluso che la via “dietetica” possa quantomeno coadiuvare nel percorso di guarigione.

inizio pagina