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Mangiate in modo vario, ma non negli spuntini

Introduzione

Mangiate in modo vario, ma non negli spuntini «

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Un’alimentazione varia è essenziale per ottenere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno nelle giuste proporzioni, e per di più ci permette di scoprire nuovi aromi e sapori, rendendo i nostri pasti più interessanti.

Questo meccanismo virtuoso rischia di incepparsi quando è applicato anche agli spuntini, almeno se questi sono composti da cibi poco salutari (come avviene nella maggioranza dei casi). Il discorso è particolarmente importante nel caso dei bambini, che tendono ad essere schizzinosi e a preferire snack dolci e grassi (merendine, patatine, fast food eccetera).

Una recente ricerca pubblicata sul giornale Appetite mostra che la sensazione di piacere associata al consumo di uno spuntino si riduce quando si ha soltanto un tipo di snack a disposizione, mentre aumenta quando si mangiano diversi snack differenti, dolci e salati.

Il piacere “della tavola” è un fattore motivazionale importantissimo nella psicologia umana, essendo collegato allo stesso istinto di sopravvivenza: i nostri antenati preistorici infatti potevano distinguere i cibi commestibili da quelli non commestibili (e probabilmente tossici) solo grazie al loro sapore, oppure in base agli effetti più o meno desiderati provocati dal cibo stesso.

Cibi “ingannevoli”
Queste pulsioni primordiali, particolarmente difficili da combattere per i più piccoli (e non solo), sono alla base di moltissimi comportamenti alimentari sbagliati: da quando l’uomo ha imparato a trasformare le materie prime per ricavarne cibi “migliori” il gusto non è più un indice affidabile della salubrità di un alimento.

I prodotti alimentari preconfezionati sono il grado estremo dell’inaffidabilità in questo senso: molto spesso, le trasformazioni che subiscono durante il processo produttivo portano a una perdita di sapore, o anche all’acquisizione di sapori sgradevoli.

I produttori rimediano “reinserendo” un sapore gradevole, mediante l’uso di additivi più o meno artificiali, che vanno dai più tradizionali (sale e spezie) a sofisticati ritrovati di laboratorio (contrassegnati da una sigla che inizia con “E”, seguita da un numero).

Inoltre, dato che spesso le materie prime non sono qualitativamente eccelse, si migliora l’appetibilità di questi prodotti aggiungendo grassi e zucchero, che ne aumentano vertiginosamente l’apporto energetico.

Come difendersi?
C’è un solo modo di ovviare al problema: eliminarlo alla radice, riducendo la quantità ma soprattutto l’assortimento degli snack disponibili in casa.

Tenete in casa un solo tipo di merendine/patatine/barrette e simili, possibilmente non il vostro preferito, dopo qualche giorno lo spuntino vi avrà annoiato e vi convincerete a provare qualche altro cibo un po’ più sano.

Qualche esempio? Molti tipi di verdure possono essere consumati così come sono (dopo un minimo di pulizia e lavaggio): carote, sedano, peperoni e finocchi sono solo alcuni esempi.

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