Gli insaccati scadenti fanno male ai polmoni
Introduzione
Gli insaccati scadenti fanno
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Intolleranze
alimentari & Allergie
Ristorazione nell’ordinamento
scolastico italiano
Brutte notizie per chi ama salami, prosciutti e altri
insaccati: secondo una ricerca della Columbia University
di New York il consumo prolungato di questi alimenti potrebbe ridurre
la capacità respiratoria fino al 3%, peggiorando la situazione
di chi già è affetto da patologie a carico dell’apparato
respiratorio.
Per giunta, sembra che tra i consumatori abituali di salumi il declino
naturale delle funzioni respiratorie che si instaura durante l’invecchiamento
sia raddoppiato. Responsabili di questi effetti nefasti
sarebbero nitriti e nitrati, additivi utilizzati durante
il confezionamento dei salumi prodotti in modo industriale (il campione
preso in esame consumava prodotti di questo tipo).
Queste sostanze vengono aggiunte come conservanti,
per impedire l’irrancidimento, e come coloranti,
per far sì che anche carni di scarso profilo qualitativo mantengano
il colore rosa o rosso vivo che contraddistingue il salume. E’
provato da tempo il loro effetto cancerogeno ma stranamente
non sono stati proibiti per l’uso alimentare.
In realtà è possibile produrre salumi e insaccati senza
usare questi additivi, limitandosi a conservanti come il sale
o le spezie, ma questo implicherebbe una lavorazione
più accurata (e costosa) e locali di stagionatura e conservazione
idonei (come le cantine). Inoltre, i prodotti trattati in modo “tradizionale”
si conservano meno, e sono quindi potenzialmente meno redditizi.
Attualmente solo le produzioni di fascia alta (come il Prosciutto
di San Daniele o il Prosciutto
di Parma) e alcuni salumi artigianali non impiegano conservanti
di questo tipo: non sono proibiti neanche dalla maggioranza dei disciplinari
DOP.
E’ bene quindi limitare il consumo di salumi
e per quanto possibile scegliere solo prodotti esenti da nitriti e nitrati:
per legge, l’etichetta deve riportare la presenza di nitriti
(a volte indicati con le sigle E249 ed E250)
e nitrati (E251 ed E252).
Da evitare assolutamente il consumo di prodotti contenenti
nitriti, i più pericolosi e cancerogeni: scegliere
prodotti contenenti anche Vitamina C, che ritarda la
trasformazione dei nitrati in nitriti e non scaldarli mai,
per evitare di ottenere lo stesso effetto nocivo. Diffidare di prodotti
che si conservano per più di 5-6 mesi: probabilmente
il dosaggio di conservanti è piuttosto alto.
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