Un'alimentazione scorretta può favorire l'insorgenza
di diversi tipi di malattie degenerative che sono tra
le prime cause di mortalità in Italia. Uno dei principali difetti
dell'alimentazione seguita dalla maggioranza degli italiani è
l'eccessivo apporto di grassi, zuccheri e sale, a fronte di una scarsità
di carboidrati complessi (come l'amido), vitamine e altri importanti
elementi organici presenti in abbondanza nella frutta e nella verdura.
Il Ministero della Salute raccomanda di consumare almeno 400
gr. di frutta e altrettanti di verdura ogni giorno pro capite
per mantenere costante l'apporto di questi nutrienti, mentre l'Istat
ha recentemente rilevato che la media italiana supera di poco i 200
g ciascuna. Uno dei loro punti di forza è sicuramente la capacità
di provocare un'elevata sensazione di sazietà
pur non avendo generalmente un elevato contenuto calorico. Quest'aspetto
dell'alimentazione è spesso trascurato ma si tratta in realtà
di un elemento fondamentale: le sensazioni collegate all'appetito e
alla sazietà sono alla base della produzione di sostanze organiche
come l'insulina e in generale influenzano la capacità
delle persone di auto – regolarsi durante i pasti.
La maggior parte delle persone non svolge attività fisiche particolarmente
gravose nel corso della giornata ed ha quindi la necessità di
limitare la quantità di calorie assorbite in eccesso.
I bambini e gli adolescenti sono tra i più esposti ai rischi
derivanti da un'alimentazione scorretta: i modelli di alimentazione
proposti dai media ai quali sono quotidianamente esposti non sono certamente
positivi dal punto di vista dell'equilibrio dietetico e la loro imitazione
ha già portato ad una alimentazione iper – proteica (ossia
con un eccesso di proteine, soprattutto animali), iper – lipidica
(cioè con eccesso di grassi) e iper – glucidica (con eccesso
di zuccheri).
Purtroppo queste cattive abitudini stanno determinando la manifestazione
sempre più precoce di malattie degenerative quali aterosclerosi,
malattia coronarica, diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione
arteriosa, tumori e disturbi del comportamento alimentare (fonte:
Ministero della Salute).
L'obesità, in particolare, sta facendo registrare
ritmi di crescita preoccupanti nel nostro Paese, e si tratta di una
vera e propria patologia particolarmente dannosa nell'età dello
sviluppo per motivi sia fisiologici sia psicologici. Infatti, l'adolescente
o il preadolescente obeso tendono ad avere una peggiore immagine di
sé stessi e a sviluppare più facilmente disturbi quali
bulimia e anoressia, in aumento anche tra i ragazzi di sesso
maschile finora toccati solo marginalmente da queste patologie
prevalentemente femminili.
Frutta e verdura contengono una elevata quantità di antiossidanti
in grado di contrastare l'azione dei radicali
liberi. Questi ultimi, presenti tra l'altro in molte sostanze nocive
a cui purtroppo siamo quotidianamente esposti, possono provocare seri
danni al DNA e ad altre aree delle cellule umane, favorendo l'insorgenza
di svariate patologie; questa interazione negativa è contrastata
proprio dagli antiossidanti stessi, presenti in abbondanza in frutta
e verdura a condizione che queste siano fresche o meglio
ancora provenienti da coltivazioni biologiche.
Infatti, questi alimenti perdono velocemente il loro potere antiossidante
e sono tra i più esposti ai rischi di contaminazione da parte
di sostanze nocive: per questo è importante scegliere frutta
e verdura fresche di stagione.
Un primo passo potrebbe essere l'utilizzo di frutta e verdura per la
preparazione di spuntini, in sostituzione di merendine
e snack preconfezionati che sono spesso saporiti ma sbilanciati dal
punto di vista nutrizionale. Bisogna avere la fermezza necessaria per
ignorare e se necessario scoraggiare i condizionamenti operati dalla
pubblicità sui gusti dei ragazzi, e avere come obiettivo un'alimentazione
sana basata su frutta, verdura e cereali che vede la carne e gli altri
derivati animali come elementi di integrazione e non
come costituenti principali della nostra dieta.