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Nutrizione del bambino

Introduzione

Nutrizione del bambino «

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Il pasto è più che la semplice soddisfazione di un bisogno fisico: è un momento di educazione che interagisce strettamente con lo sviluppo affettivo, cognitivo, sociale del bambino.

‘Alimentare’ il corretto sviluppo del bambino
Rispettare i gusti e le propensioni del bambino senza forzarlo eccessivamente nella alimentazione è un modo per riconoscere e sviluppare la sua identità anche se questo non significa per i genitori far diventare il pasto un menù ‘à la carte’ . Di fronte a reticenze ingiustificate offrirgli, piuttosto, la possibilità di sperimentare nuovi gusti magari sottoforma di gioco facendolo partecipare alla preparazione dei cibi.
Importante è fare in modo che il pasto sia un momento sereno e conviviale dove gli adulti diano l’esempio di come sia piacevole assaggiare alimenti vari. Infatti i ‘grandi’, specie i genitori, svolgono un ruolo di ‘specchio’ rispetto ai quali il bambino scopre differenze e somiglianze che lo riguardano. E’ opportuno ricordare, tuttavia, che un bambino resta tale e che non può essere assimilato a un adulto: ha bisogno di un’alimentazione adeguata all’età e, di fronte a manifestazioni capricciose o di inappetenza, di un genitore che soccomba all’idea “mangi quel che vuole, pur che mangi”.

Anche a scuola il bambino avrà l’occasione di leggersi negli altri e di differenziarsi, e costituire l’aspetto fondamentale della costruzione di sé accettabile ed adeguato. Nel confronto con gli altri, i genitori dovrebbero evitare di dedicare una eccessiva attenzione ai risultati delle sue prestazioni e soprattutto alle apparenze ed alle sue caratteristiche esteriori. E’ in questo caso che il bambino sviluppa il pensiero di essere all’altezza solo se ha prestazioni eccezionali; un atteggiamento che disturba la relazione con gli altri e con sé stesso, provoca quell’ ansia che gli fa commettere errori, anche alimentari. E’ utile, al contrario, educarlo al confronto, insegnargli che sbagliando si impara e non è obbligatorio essere perfetti.

Condotta alimentare
Se l’alimentazione del bambino è oggi favorita da nuovi prodotti disponibili sul mercato, è altrettanto compromessa dagli stimoli spesso scorretti che ne riceve e dai cambiamenti dello stile di vita che molto incidono sulla condotta alimentare delle famiglie italiane. A fronte di questi problemi, i genitori devono dedicare maggiore attenzione all’apporto nutrizionale per una sana crescita del bambino: una fase fondamentale che inciderà anche sulla sua vita di adulto.

Diamo alcuni consigli qualitativi sull’alimentazione del bambino in età scolare:
- prevedere nell'alimentazione di tutti i giorni un adeguato apporto di fibre:
- a partire dai 3 anni di età, è bene passare al latte ed allo yogurt del tipo parzialmente scremato; nel caso dello yogurt, possibilmente usare quello "bianco" (sia naturale che leggermente dolcificato, ad esempio con zucchero d'uva), semmai con aggiunta di un po' di marmellata a modesto contenuto zuccherino, o di fruttosio;
- introdurre precocemente l'alternanza di cereali raffinati e integrali (pane, pasta, riso, orzo, ecc.) è di notevole aiuto a che i cereali non raffinati vengano accettati più facilmente in età più avanzata;
- tra le carni preferire pollo, coniglio, tacchino, manzo magro, bresaola. Eliminare il grasso visibile della carne e cercare una fonte di approvvigionamento il più possibile sicura, come il macellaio di fiducia;
- educare sin d'ora ad un consumo regolare di pesce, soprattutto sgombro, salmone, pesce azzurro;
- la frutta di stagione andrebbe somministrata il prima possibile in pezzi, eliminando la frutta grattugiata e/o frullata non appena il bambino è in grado di masticare;
- i succhi di frutta vanno evitati se non in situazioni di convalescenza, interventi chirurgici e pochi altri casi;
- l'assunzione di: alimenti conservati, brioche, patatine, caramelle, cioccolata, bibite, sciroppi, frutta secca, salumi dovrebbe essere quanto più possibile saltuaria.
- evitare di offrire dolci e merendine nel caso il bambino rifiuti il cibo offertogli a tavola.

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