Fast Food
Introduzione
Fast Food «
Vedi anche
Gli
alimenti per curarsi in cucina
Intolleranze
alimentari & Allergie
Ristorazione nell’ordinamento
scolastico italiano
In Italia, così come in buona parte del mondo occidentale,
si sta diffondendo sempre più l'abitudine di mangiare fuori casa
o comunque di non cucinare. Questo è reso possibile
dalla disponibilità di cibo a basso prezzo, preparato in tempi
brevissimi, il cosiddetto fast food.
Si tratta di piatti venduti da ristoranti specializzati,
spesso parte di catene in franchising a livello internazionale, oppure
negozi di generi alimentari. La tipologia di cibo è piuttosto
variabile, ma consiste generalmente di piatti che possono essere consumati
velocemente e senza uso di posate. Nella maggior parte
dei casi si possono trovare panini o pizza
abbinati a cibi fritti (patate, pollo, vari tipi di
carne e verdure) o cucinati alla griglia, ricchi di condimenti sotto
forma di salse. Non è improbabile riscontrare
la presenza di elementi provenienti dalla cucina cinese,
messicana
o araba.
I punti di forza del fast food sono da ricercare nei sapori
proposti (generalmente molto gustosi e standardizzati) e nei prezzi
piuttosto bassi. Entrambi implicano un apporto nutrizionale
scorretto, per motivi diversi.
I sapori molto forti e caratteristici sono ottenuti non certo tramite
sofisticate elaborazioni culinarie, che sarebbero impossibili in questo
contesto, ma attraverso massicce dosi di zuccheri e grassi presenti
nei cibi e l'uso di additivi.
Il risultato è un'alimentazione decisamente squilibrata con rischio
di danni anche gravi a livello epatico e di picchi glicemici decisamente
alti.
Il contenimento dei prezzi è realizzato con servizi ridotti all'osso,
confezioni in carta o cartone e purtroppo spesso anche mediante l'acquisto
di materie prime scadenti.
Alcune catene di fast food hanno recentemente tentato di far fronte
a queste carenze proponendo anche cibi più sani, come insalate
o macedonie, ma è improbabile che questi ultimi abbiano molto
successo, essendo meno saporiti e sicuramente meno graditi soprattutto
ai bambini e agli adolescenti,
alcuni dei principali estimatori del fast food. In effetti molte operazioni
pubblicitarie e di marketing promosse da questi ristoranti sono indirizzate
proprio ai più piccoli, che ne risultano spesso notevolmente
influenzati, ma sarebbe un grave errore abituarli a un'alimentazione
simile: infatti, quando cresciamo, tendiamo a ricercare i sapori
che amavamo durante l'infanzia, e questo potrebbe condurre
a squilibri alimentari a lungo termine. Sarebbe meglio evitare del tutto
di proporre ai propri figli cibi di questo genere.
Senza voler demonizzare a tutti i costi i fast food, bisognerebbe tener
presente che si tratta di una trasgressione che ci si può concedere
saltuariamente (al massimo una o due volte al mese),
a patto che non diventi un'abitudine.
inizio
pagina