Diabete e alimentazione
Introduzione
Diabete e alimentazione «
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scolastico italiano
Cos'è il diabete
Il diabete è una malattia dovuta all'incapacità dell'organismo
di sintetizzare oppure utilizzare
l'insulina. Questo porta a notevoli problemi metabolici,
fra i quali spicca la fluttuazione eccessiva della glicemia
(ossia della presenza di glucosio nel sangue).
L'insulina, un ormone prodotto dal pancreas, permette
infatti alle cellule umane di assorbire gli zuccheri stessi e trasformarli
in energia disponibile per l'organismo. Se viene a
mancare, o non riesce ad agire nel modo corretto, è impossibile
per il corpo utilizzare in maniera adeguata le risorse nutritive presenti
nel cibo.
Come si cura
Il diabete è solitamente una malattia cronica,
ma è possibile combatterne gli effetti adottando uno
stile di vita adeguato e seguendo un'appropriata terapia farmacologica.
La patologia può manifestarsi in due forme diverse, denominate
rispettivamente Tipo 1 e Tipo 2. Mentre
nel primo caso è obbligatorio assumere farmaci a base di insulina
che ripristinino la presenza di questo ormone nell'organismo, il diabete
di Tipo 2 (resistenza all'insulina) a volte non richiede l'impiego
di questo farmaco.
L'alimentazione ha un ruolo molto importante nella terapia diabetica:
il paziente in questi casi ha comunque delle capacità
metaboliche alterate che in presenza di apporto eccessivo o
insufficiente di nutrienti può creare seri problemi di salute,
primi fra tutti l'eccesso di glucosio nel sangue (iperglicemia)
oppure la sua carenza (ipoglicemia).
Fino a pochi anni fa, molte persone (e molti medici) consideravano il
diabete una specie di “allergia allo zucchero” (e, per estensione,
a tutti gli alimenti dolci). Le terapie erano quasi esclusivamente di
tipo restrittivo.
Oggi, grazie ai progressi nella ricerca, il diabete viene inquadrato
in una luce diversa: essendo una disfunzione metabolica,
che provoca degli scompensi nell'assorbimento di alcuni principi nutritivi,
si rende necessario riequilibrare il metabolismo con
un'alimentazione diversa.
In primo luogo, un diabetico deve seguire un'alimentazione
sana ed equilibrata: anche se questa indicazione è valida
per tutti, per chi soffre di questa malattia è particolarmente
importante.
Naturalmente, cambiare abitudini alimentari acquisite nel corso degli
anni non è facile, ma è più agevole se il diverso
regime dietetico viene vissuto come una semplice variazione
e non come una privazione. Per raggiungere questo obiettivo
bisogna introdurre variazioni graduali nell'alimentazione quotidiana,
puntando innanzitutto a diminuire l'apporto di calorie
e quindi a stabilire un certo equilibrio tra i diversi
tipi di alimenti assunti.
Piuttosto di vietare del tutto determinati cibi, specialmente se sono
molto graditi, si consiglia di ridurre le dosi e la
frequenza del loro consumo. Un altro stratagemma è la sostituzione
dei metodi
di cottura meno sani (come ad esempio la frittura)
con altri più “leggeri”, come la bollitura, la cottura
al vapore o alla piastra.
Se con questi cambiamenti si creano dei “vuoti” nella dieta
è necessario riempirli, ad esempio con frutta
e verdura fresche; il maggiore utilizzo di spezie,
magari anche piccanti, aiuta a ottenere sapori più forti per
non far apparire insipidi i cibi cucinati con poco o nessun condimento.
Un'occasione per tutta la famiglia
Sembra strano affermarlo, ma il cambiamento di regime dietetico imposto
dal diabete può diventare un'occasione per tutta la famiglia
del diabetico: dal momento che quest'ultimo si trova “costretto”
a modificare la propria alimentazione, sperimentando nuovi cibi e ricette,
anche i suoi familiari avranno l'occasione di provare nuovi
gusti e sapori più sani, e magari di introdurli anche
nella propria dieta quotidiana.
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