I bambini piccoli possono diventare schizzinosi per diverse
ragioni. E' importante quindi per i genitori capire le ragioni
di questo comportamento per riuscire a porvi rimedio, evitando che un'alimentazione
sbagliata influisca negativamente sulla crescita dei loro figli.
Rallentamento della crescita
Dopo i due anni di età, il tasso di crescita dei bambini rallenta
drasticamente, e di conseguenza anche il loro appetito decresce. Inoltre,
il loro stomaco è in proporzione molto piccolo (della
dimensione circa di uno dei loro pugni).
I bambini piccoli tendono a mangiare solo quando hanno fame, pertanto
è opportuno offrire loro molti piccoli pasti distribuiti
nell'arco della giornata e non presentare loro porzioni troppo
grandi.
Sarà compito dei genitori assicurarsi che si alimentino in modo
vario ed equilibrato, senza costringerli a farlo ma lasciandoli scegliere.
Guidare la scelta
Durante i pasti, presentate al bambino una discreta varietà
di cibi, tutti in piccole porzioni, evitando di proporre alimenti
poco sani.
Proibite gli spuntini per almeno un'oraprimadel pasto: i bambini arriveranno a tavola affamati
e troveranno più appetitosi i piatti che avete preparato. Non
pretendete che finiscano sempre tutto quello che c'è nel piatto.
Non date ai bambini grandi quantità di latte (è preferibile
lo yogurt,
meno calorico e più digeribile) ed evitate completamente
il succo di frutta, per evitare pericolosi eccessi di calorie
e grassi. Incoraggiate il consumo di frutta, verdura e cereali
integrali e date ai bambini soltanto acqua da bere.
Introdurre nuovi cibi
Quando introducete nuovi cibi nella dieta dei vostri figli fatelo senza
cerimonie, in maniera quanto più neutrale possibile,
magari mettendone una piccola quantità nel piatto accanto a pietanze
abituali.
I bambini, curiosi per natura, probabilmente vi faranno molte domande
su queste novità. Parlate di tutte le caratteristiche del cibo
ma non del suo gusto. Lasciate che i bambini esaminino
ed annusino il nuovo alimento prima di assaggiarlo. Siate pazienti,
perché potreste dover proporre loro lo stesso alimento anche
una decina di volte prima di renderlo ben accetto.
L'ideale comunque è far sì che siano loro ad avvicinarsi
spontaneamente alle novità alimentari, fornendo loro
gli stimoli giusti:
- rendete i piatti “divertenti” ad esempio
tagliando i cibi solidi in forme particolari o accostando colori diversi
- coinvolgete i vostri figli facendo scegliere a loro
qualche nuovo alimento al supermercato (purché sia un alimento
sano e nutriente)
- date il buon esempio mangiando spesso e volentieri
cibi sani ed evitando quelli meno sani. I bambini sono portati naturalmente
a imitare i loro genitori.
Se nonostante questo avete ancora delle difficoltà, potete ricorrere
a un trucco: inserite il cibo sgradito in preparazioni strutturate
o comunque eterogenee gradite al bambino (come ad esempio il
polpettone o la torta salata) dove il suo odore e sapore si mescoleranno
con quelli degli altri ingredienti. Probabilmente mangerà il
tutto senza accorgersi dell'"intruso" e voi eviterete inutili
battaglie a tavola.
Mantenete abitudini regolari
I bambini hanno bisogno di ritmi costanti e regolari: servite
i pasti e gli spuntini alla stessa ora tutti i giorni e si abitueranno
a mangiare sempre a quell'orario. Evitate le possibili distrazioni:
durante i pasti spegnete la TV e togliete dal tavolo
libri, giornali, fumetti e giocattoli.
Non usate mai gli alimenti come punizione, minaccia o ricompensa.
Se proibite a un bambino di mangiare un dolce per punizione, lo convincerete
che quello è il migliore alimento possibile, e che gli alimenti
più sani sono una scocciatura da sopportare per ottenere quello
che vogliono.
Non preoccupatevi troppo
Anche se vi sembra che vostro figlio mangi troppo poco, probabilmente
si tratta di una preoccupazione eccessiva. Se è
attivo e vivace, non ci dovrebbero essere problemi.
In ogni caso, man mano che cresce diventerà naturalmente meno
schizzinoso, quindi il difetto si correggerà da solo
con il tempo. Tenete anche conto che, esattamente come voi,
anche lui avrà le sue personali preferenze in fatto di
cibo, ed è impossibile che gli piaccia tutto quello
che gli mettete nel piatto.