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Sostituire gli alimenti di origine animale
Chi sceglie di passare ad un’alimentazione totalmente
o parzialmente priva di prodotti animali si trova di fronte a notevoli
difficoltà: dal punto di vista nutrizionale, si rende necessario
introdurre proteine e grassi sostitutivi,
mentre per quanto riguardai il gusto e le abitudini alimentari la carne
e il formaggio, con il loro gusto deciso e la loro
consistenza corposa sono difficilmente rimpiazzabili dalle relativamente
insipide verdure.
I legumi
possono essere una risposta parziale al problema nutrizionale, essendo
molto ricchi di proteine, ma quelli più comuni presentano degli
inconvenienti:
- i fagioli, tra i più conosciuti e popolari legumi, sono ricchi
di zuccheri, quindi relativamente calorici; inoltre, questi zuccheri
hanno bisogno di molta acqua per essere assimilati
e possono provocare gonfiori addominali e altri fastidi se assunti in
grande quantità
- difficilmente si riuscirà a preparare con questi legumi un
piatto di consistenza e sapore simile, ad esempio, a una bistecca.
Un legume particolare: la soia
La soia, uno dei legumi più coltivati al mondo,
fornisce una possibile soluzione grazie ai sostituti della carne
che possono essere ricavati dai suoi semi.
Questi alimenti sono tipici della cucina orientale
(in particolare cinese e giapponese) ma hanno ormai conquistato una
nicchia anche in Occidente dove godono dei favori di vegetariani e vegani.
In Italia è possibile trovarli in negozi e grandi magazzini
asiatici, ma anche in punti vendita di prodotti salutistici
e/o biologici e in alcuni supermercati e ipermercati.
Il “latte” di soia
Il latte di soia è una bevanda preparata a partire
dai semi o dalla farina di soia emulsionando in acqua i semi tritati
o la farina stessa e quindi riscaldando il tutto. Nei prodotti industriali,
è possibile che avvengano altre lavorazioni, come ad esempio
l’aggiunta di acqua.
Il risultato finale è visivamente simile al latte vaccino,
anche se il sapore è piuttosto diverso.
Il tofu (o doufu)
Proprio come il latte di origine animale, il latte di soia può
essere cagliato per produrre il tofu
(o doufu secondo la pronuncia cinese) una pietanza
simile a un formaggio per la consistenza ma relativamente
insapore.
Quest’ultima caratteristica permette di aggiungere al tofu salse
o altri condimenti, ottenendo risultati anche molto differenti
sul piano del gusto, che può essere salato, dolce, piccante
o amarognolo a seconda degli elementi che vengono miscelati nell’impasto.
Si può anche farlo fermentare, stagionare o essiccarlo,
introducendo ulteriori variazioni nella ricetta classica.
Provate le nostre ricette
a base di tofu per scoprire la versatilità di questo “formaggio”
orientale.
Il tempeh
Il tempeh è un cibo ottenuto dalla fermentazione controllata
di semi di soia bolliti. In pratica viene preparato aggiungendo
una sostanza acida e un particolare fungo all’acqua
di cottura.
Il risultato di questo processo è una sorta di sfoglia che può
essere cotta al forno o (più frequentemente) marinata
e fritta.
Il tempeh è ricco, oltre che di proteine, di fibre e
vitamina B12; risulta anche più digeribile di
altri prodotti a base di soia.
Proteine di soia strutturate
Un altro tipo di lavorazione della farina di soia porta alla formazione
delle proteine di soia strutturate, che possono essere
sostituite al macinato di carne nella preparazione di hamburger
vegetariani o hamburger di soia, cucinabili come i loro analoghi
“carnivori”.
Questi prodotti si trovano ormai anche nel reparto salutistico
di molti supermercati, ma tendono ad essere parecchio costosi.
Il glutine di frumento (Seitan)
I cereali,
nella cucina orientale, offrono almeno un’alternativa valida alla
carne: il glutine di frumento, spesso commercializzato
in Europa come Seitan.
Questo alimento, piuttosto popolare in Cina e in altre nazioni asiatiche,
è prodotto eliminando l’amido dalla farina
di frumento (solitamente per immersione in acqua). Il procedimento riduce
la farina in un impasto piuttosto compatto ed elastico,
formato sostanzialmente da glutine, una proteina tipica
dei cereali.
Per cucinarlo, lo si taglia a fette quindi si cuoce
al vapore, in forno oppure si frigge; queste sono le preparazioni più
semplici, ma esistono numerose ricette
a base di seitan gustose e più o meno elaborate.
Nutrizionalmente parlando, il seitan è un alimento prevalentemente
proteico, e può essere confezionato in hamburger
o “costolette” vegetali che vengono cotti come
i tagli di carne a cui somigliano.
I celiaci, ovvero le persone affette da intolleranza
al glutine devono ovviamente evitarlo nel modo più assoluto.
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