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Le pentole in rame
I pregi del rame
Il sogno di ogni chef, sia esso un grande
professionista o un semplice appassionato, è quello di poter
utilizzare, per la preparazione delle sue ricette, ingredienti naturali
e saporiti e gli utensili
migliori in cui cuocere tali ingredienti.
Fra gli utensili migliori ci sono senza ombra di dubbio le pentole
in rame.
Questo metallo di colore rossastro facilmente lavorabile, utilizzato
fin dagli albori della storia per la costruzione di utensili da cucina, è ancora
oggigiorno largamente impiegato nelle cucine dei grandi chef.
Una storia così lunga non è un caso, ma è dovuta
ai tantissimi pregi di questo metallo.
Da conoscitore di questa materia vorrei spiegare a tutti i profani
i pregi del rame:
1. trasmette il calore meglio di qualsiasi
altro materiale (il rame ha una conduttività espressa in 392
W/m°K mentre
l’acciaio
inox solo 16 W/m°K).
Ciò permette al calore di propagarsi in modo uniforme su tutto
il recipiente evitando
quelle fastidiose bruciature, dannose per la salute, che si hanno soprattutto
utilizzando pentole in acciaio. Se l’acciaio si è diffuso
cosi largamente in tutte le case in questi anni è dovuto quasi
solamente ad un fatto di comodità.
2. consente di cuocere anche a fiamma bassa, permettendo
tanto una cottura omogenea che salvaguardia le proprietà nutritive
e il sapore originale dei cibi , quanto un notevole risparmio energetico.
Pensiamo
ad arrosti, risotti o zuppe, che hanno bisogno di lunghi tempi di cottura.
3. Il recipiente in rame è praticamente eterno,
dura nel tempo e mantiene sempre le sue caratteristiche, naturalmente è necessario
provvedere a stagnarlo nuovamente quando lo stagno è consumato.
4. data la notevole bellezza dei prodotti
in rame,
l’utilizzo
per il servizio in tavola dona un tocco di eleganza e raffinatezza.
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Pulitura
della pentola all’esterno
Molti credono che pulire una pentola
di rame sia qualcosa di difficile. Non è proprio cosi.
L’industria chimica ci è venuta incontro creando dei prodotti
appositi per la pulizia del rame. Non faccio nomi di marche , ma è semplicissimo
trovarli sugli scaffali di qualsiasi supermercato. Con questi prodotti
il rame ritrova quel bello splendore tipico.
Il sistema migliore, però è sicuramente quello della
nonna. Basta lavarle con acqua e sapone e poi brillantarle con un miscuglio
di farina gialla, aceto (non importa se bianco o rosso) e sale grosso.
Aggiungerei anche un po’ di olio di gomito, finché basta.
Poiché questo sistema è del tutto naturale non è necessario
usare guanti per proteggere le mani durante il lavaggio. Il risultato
con questo sistema è sicuramente migliore e dura anche più a
lungo. Fattore da non sottovalutare è anche più economico.
Molti si pongono il problema del lavaggio in lavastoviglie. L’utilizzo
della lavastoviglie non provoca dei danni alla pentola in rame ma probabilmente
lo strato di stagno potrebbe durare un po’ meno. Quindi se non
avete problemi per la stagnatura usate la lavastoviglie, ma io consiglierei
di lavarle a mano.
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La stagnatura
Le pentole in rame sono ricoperte all’interno
con una sostanza inerte, chiamata stagno. Lo stagno viene usato in
primo
luogo perché è un
metallo igienico e senza problemi per la salute, in secondo luogo perché è un
buon conduttore di calore proprio come il rame. L’unico modo
per eseguire la stagnatura è quella di farla a mano, a fiamma
viva per essere più precisi. Lo stagno, puro al 100% viene sciolto
nella pentola mentre poi con della canapa viene fatto aderire uniformemente
su tutta la superficie della pentola. Impossibile farlo nel modo migliore
con l’aiuto della tecnologia. Questo è uno dei motivi
per cui il prezzo di una pentola in rame non è sempre accessibile
a tutti.
Mantenere lo stagno a lungo
Per mantenere lo stagno per
lungo tempo bisogna utilizzare le pentole con un po’ più di
cura rispetto a quelle in acciaio o alluminio.
È
consigliabile non lavare lo stagno con sostanze abrasive o lana di
acciaio per non graffiarlo. Una spugna morbida è sicuramente
il modo migliore. Se ci fosse sporco forte e attaccato è meglio
metterle in ammollo per un po’ e poi togliere sporco dolcemente.
Mentre cucinate utilizzate mestoli in legno o plastica, ma niente cucchiai
in acciaio.
Non metterle mai sul fuoco senza niente all’interno.
Durante il periodo d’utilizzo la stagnatura tende a scurire un
po’. Questo non deve creare nessun tipo d’allarme, poiché non è altro
che un effetto naturale dello stagno e ciò non toglie il suo
effetto protettivo.
Rame e stagno o rame e acciaio?
Ultimamente alcune aziende hanno introdotto
pentole di rame con acciaio interno invece dello stagno. Delle originali
conservano solo la bellezza,
infatti lo strato in acciaio produce una notevole perdita di conducibilità del
calore. Ma questo non è l’unico problema. Lo strato
in acciaio è molto sottile e una volta rovinato non è più possibile
sostituirlo, poiché i metalli sono stati laminati insieme
ancora durante la laminazione del metallo.
Alcune aziende hanno immesso sul mercato pure pentole in rame con
teflon all’interno. Un orrore!!
Sappiamo tutti quanto delicato e pericoloso per la salute sia il
teflon, e poi chi pensate possa sistemarle una volta rovinate? Risposta
esatta.
Nessuno! Dovete buttarle e visto l’alto costo con mi sembra certo
la soluzione migliore.
Insomma accettate questo mio consiglio. Il rame è il migliore
dei metalli e aiuta a preparare ottimi piatti, ma non è obbligatorio
in cucina. Se lo utilizzate, fatelo solo con rame puro stagnato.
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Conserve,
marmellate, zucchero e cioccolata
Le pentole in rame sono ottime anche
per la preparazione di marmellate, confetture, zucchero e cioccolata.
In questo caso, però non
devono essere stagnate. Le alte temperature raggiunte in questa cottura
potrebbero provocare dei danni allo stagno, in più lo zucchero
della frutta non provoca nessuna reazione al rame non stagnato. L’unica
cosa da fare, è quella di togliere la marmellata dalla pentola
una volta cotta. Il vantaggio che si riceve dall’utilizzo del
rame è grandissimo . La sua elevata conducibilità,
oltre a garantire una cottura uniforme, permette di ridurre almeno
del 30% i tempi di cottura rispetto ai recipienti in inox; il rapido
incremento della temperatura è molto importante perché permette
di conservare gli aromi della frutta in modo ottimale.
Preferite preparare una marmellata che sa di bruciato o una buona
confettura che profuma di natura.
La polenta
Un capitolo a parte deve essere tenuto per la polenta. Questo
piatto tradizionale del nostro Paese deve essere preparato solo nel
paiolo
in rame. Ripeto deve essere preparata solo nel paiolo.Il gusto del
rame fa parte del gusto della polenta.
Per prima cosa controllate che il paiolo non sia leggerissimo. In
alcuni supermercati se ne trovano alcuni che sembrano fatti di carta.
Date
un colpetto sul fondo con il pugno e lo scoprirete subito. Il forte
peso, a volte dipende più che altro dal grosso bordo in ferro
più che dallo spessore del paiolo.
Se il paiolo non è di buono spessore tutti i vantaggi del rame
si dissolvono. Ovviamente questo consiglio va bene per qualsiasi altra
pentola.
Come tutti saprete neppure il paiolo è stagnato all’interno,
ma non c’è alcun tipo di problema poiché la polenta
va cotta e subito versata sul tagliere in legno.
Pulite bene il paiolo soprattutto all’interno con il miscuglio
di sale grosso, farina gialla e aceto che ho descritto prima e mettetelo
via.
La volta dopo sarà già pronto per l’uso.
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Si ringrazia per i testi e le immagini: www.creartistic.it
Produzione e vendita pentole e paioli in rame a Roncone
(Trento)
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