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Il pirlo
L’happy hour
Negli ultimi anni ha preso piede anche in Italia la
consuetudine tipicamente anglosassone dell’happy hour, cioè l'usanza
di ritrovarsi prima della cena (o del pranzo) per consumare
stuzzichini e cocktail. L’happy hour ha trasformato l’aperitivo in
un irrinunciabile appuntamento mondano, oltre che gastronomico.
A Brescia
happy hour è sinonimo di Pirlo.
Il Pirlo è il
tipico aperitivo bresciano a base di vino bianco frizzante, campari
(o aperol) e seltz. E’ molto simile allo spritz veneto ma non
bisogna confonderli. Lo spritz è l’aperitivo tipico delle
città di Venezia, Padova, Trieste e Treviso, la cui ricetta
varia da locale a locale. Nelle diverse combinazioni restano invariati
il vino bianco e l’acqua gasata mentre è la scelta del
terzo ingrediente che cambia, dal gin al cynar fino alla Crema Marsala.
Il pirlo ormai è diventato un immancabile componente delle serate
bresciane trascorse in compagnia, soprattutto ora con l’arrivo
della bella stagione e il suo successo è testimoniato anche
dal sito che gli è stato dedicato.
www.ilpirlo.com è stato realizzato da alcuni simpatici ragazzi
bresciani, impegnati nella ricerca del miglior Pirlo tra i vari locali
della città.
Voti, pareri, prezzi e commenti trasformano questo
sito in una vera e propria guida. Ringraziamo il simpatico staff
di www.ilpirlo.com per
averci fornito il materiale per realizzare questo speciale sul Pirlo.
L’origine del nome
Il nome pirlo deriva dal particolare movimento circolare
che il Campari (o l’Aperol) fa dopo la sua caduta nel vino bianco.
Nel dialetto Bresciano infatti si usa dire “ho fatto un pirlo” a
testimonianza di una caduta non traumatica per terra. Il liquore versato,
cadendo nel bicchiere, ricorda un pirlo (una caduta) andando verso
il basso e tornando poi verso l’alto.
Pirlo e stuzzichini
Il Pirlo può essere accompagnato da innumerevoli
tipi di stuzzichini che prolungano a tempo indeterminato la durata
dell’aperitivo. Proprio questa peculiarità inimitabile
lo distingue dal cugino veneto “spritz”. È quindi
un momento gastronomico importantissimo per i bresciani che spesso
lo apprezzano al punto da prolungarlo fin dopo l’ora di cena,
comunque ottimamente sostituita dai buffet o dalle portate degli osti
di Brescia. Inutile citare l’infinità di stuzzichini che
possono affiancare l’amabile bevanda a base di prosecco (preferibilmente
franciacortino) che, appunto, può essere accompagnato da qualsiasi
gusto: dalla delicatezza di fresche verdure in pinzimonio, alla caliente
intensità dei nachos con salsa piccante, dalla classicissima
dolcezza dei formaggi lombardi all’ammiccante gusto di salumi
e affettati di qualsiasi tipo.
Aperitivo e alimentazione
Dal punto di vista nutrizionale bisogna prestare particolare
attenzione a questa pratica che si sta trasformando in una vera e propri
consuetudine, soprattutto tra i giovani. L’errore principale è quello
di non considerare questi aperitivi come dei pasti a tutti gli effetti.
Gli stuzzichini uniti agli zuccheri dei cocktail e dell’alcool
forniscono un apporto calorico non irrilevante che sostituisce, e talvolta
eccede, quello di una cena.
Ci sono alcuni piccoli accorgimenti da tenere in considerazione
per non avvertire gli effetti negativi di questo rito divertente: ricordare
che le pietanze più gustose sono sempre le più caloriche,
imparare a riempirsi subito con verdure crude, grigliate o sottaceto,
conteggiare anche le calorie delle bevande, evitare patatine e noccioline,
che oltre ad un elevato apporto calorico contengono anche molto sale.
Quando proprio è impossibile resistere e ci si accorge di avere
esagerato, è possibile rimediare restando leggeri il giorno
seguente: mangiare molta frutta e verdura aiuta a compensare
la disidratazione provocata dall’alcool e a non aggiungere ulteriori calorie, riuscendo
comunque a saziare.
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