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Guida al Wok
Chiunque intenda avvicinarsi alle arti culinarie orientali
inevitabilmente entrerà in contatto con il loro utensile tradizionale:
il Wok (wok è la pronuncia cantonese della parola
guo, che nella lingua cinese ufficiale significa semplicemente “pentola”).
Una sorta di padella rotonda, ma più bombata
ed alta, che si contraddistingue per il suo fondo concavo,
che le permette di stare il più vicino possibile alla fonte di
calore, o alla fiamma viva, e dunque di cucinare le pietanze in poco
tempo, e soprattutto utilizzando una quantità davvero
ridotta di sostanze grasse, che i cibi non faranno in tempo
ad assorbire.
Inoltre la porosità del ferro permette una minima dissoluzione
del minerale nei cibi che vi vengono cotti, fornendo una sorta
di integratore alimentare.
Bisogna tuttavia aggiungere che sono ormai invalsi nell’uso i
wok rivestiti di materiali antiaderenti e quelli in alluminio.
In entrambi i casi, si tratta di recipienti di qualità inferiore
al wok tradizionale, che è possibile acquistare pressoché
in qualsiasi emporio di prodotti orientali.
Ormai troviamo i wok ovunque, e di qualsiasi fattura, quindi diventa
importante saperli scegliere.
Sono consigliati quelli in ghisa, materiale che trasmette
il calore, e lo disperde, quasi istantaneamente, con un diametro di
circa 35 cm, con due maniglie, meglio se rivestite in legno.
Questo tegame non serve solo per saltare o friggere, ma è
anche perfetto per cuocere al vapore. Come? Basta semplicemente
sovrapporvi un contenitore in bambù, e il gioco è fatto!
Fondamentale è la “stagionatura” e la manutenzione
del wok, affinché non si rovini, e conferisca alle pietanze
quel suo sapore così tipico.
La prima volta che lo utilizzerete dovrete immergerlo nell’acqua
bollente con un po’ di detersivo e sfregarlo con un panno
morbido per rimuovere la patina oleosa utilizzata dai produttori per
non far graffiare il fondo.
Una volta sciacquato e passato con un canovaccio per
evitare che arrugginisca, l’asciugatura poi andrà ultimata
sul fuoco.
Solo quando il vostro wok sarà ben caldo, dovrete versare due
o tre cucchiai d’olio e spalmarlo su tutta la superficie
interna con un panno bianco, e continuare ad oliare finché non
lascerà più macchie scure su di esso.
Per quanto riguarda la manutenzione, bastano solo pochi accorgimenti.
In primis, mai metterlo nella lavastoviglie, e non utilizzare
dei detergenti per lavarlo, sarà sufficiente usare dell’acqua
molto calda e una spazzola morbida.
Dopo averlo asciugato sarà sempre utile togliergli l’umidità
mettendolo sul fuoco. Infine dovrete ingrassarlo con
po’ d’olio prima di riporlo al suo posto.
Dovrete ripetere questa operazione per circa venti volte dopo
il suo utilizzo, e nel momento in cui il suo interno diventerà
scuro e lucente non sarà più necessaria.
Si ringrazia per la collaborazione
e per la concessione
dei testi Elena Grandini.
Copyright © Elena Grandini 2006
Tutti i diritti riservati
Il Wok
Alle
origine della cucina cinese
Tecniche
di taglio e "regime del fuoco"
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