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Langhe e Roero: ogni evento ha la sua stagione
Non c'è praticamente periodo dell'anno nel corso
del quale la quiete di Langhe e Roero non trovi
occasione d'animarsi in fiere, feste, grandi eventi che
raccolgono migliaia di visitatori.
Primavera
Con il fiorire della primavera, quando la natura si risveglia e dalle
botti cominciano ad essere spillati i mosti maturati nei mesi più
freddi, il punto d'incontro è Alba per Vinum,
l'antica fiera del vino di Pasqua, oggi doverosa cerimonia di iniziazione
per la commercializzazione dei grandi prodotti di cantina del territorio,
oltre che vetrina imperdibile per gli amanti dell'enoturismo.
Nel periodo di Pasqua sarà possibile imbattersi nei cantauova,
compagnie di cantori che ricalcano la tradizione dell'antica questua
pasquale, che nel Roero hanno trovato anche un festival tutto dedicato
a loro.
A maggio si tiene il Cante' Magg di Bergolo, dove ragazzi
di mezza Europa si radunano per scoprire le melodie del folklore più
autentico ed apprezzare cucina e vini di quest'angolo d'Italia.
La primavera è anche la stagione dei grandi eventi dedicati alla
cultura, con il festival di Alba riservato alla cinematografia di ispirazione
religiosa, l'Infinity festival, e quello del cortometraggio
di Bra, una sezione del quale è riservata al rapporto tra cinema
e cibo, dal sintetico titolo di Corto in Bra.
Estate
Con i primi caldi, non esiste borgo o gruppo di case che non voglia
dedicare una o più serate al divertimento. Le decine di paesi
di Langhe e Roero si aprono in appuntamenti che richiamano la tradizione
musicale, il folklore e la buona tavola, in un susseguirsi di sagre
ed eventi che spesso coincidono con la festività del
Santo patrono della località.
Nel cuore del Roero, a Canale, si tiene ogni anno nel periodo di maturazione
del frutto, una Fiera del pesco che rende onore alla
straordinaria varietà delle coltivazioni di queste colline, così
come le rassegne Optima Roero mettono in mostra il
meglio della produzione della ricca tradizione enogastronomica del luogo.
Si festeggiano le ciliege a Dogliani, le fragole
a Sommariva Perno e le nocciole a Cortemilia, mescolando
i frutti a ricette che li hanno alla base, con musica, concorsi, arte
e giochi. Per i giovani, ancora, musica e vini gli ingredienti della
Mataria d'Langa di Roddino.
Autunno
Con l'arrivo di settembre, nell'imminenza delle attese vendemmie, scatta
l'appuntamento di Bra con Cheese, la più importante
rassegna internazionale dedicata al formaggio di qualità, insieme
a mille eventi che propongono l'assaggio dei piatti tipici del territorio.
Curiosa ed apprezzata formula di degustazione che ha preso piede in
questi anni è la possibilità di assaggiare i piatti della
tradizione culinaria di Langhe e Roero abbinandoli ai suoi favolosi
vini, camminando tra un luogo di mescita ed un altro,
alternando così enogastronomia a conoscenza del territorio.
C'è né per tutti i gusti ed in tutti i paesi: dalla passeggiata
tra le vigne di La Morra, la celeberrima Mangialonga,
a quella tra i cortili storici di Bra (da Cortile a Cortile), sino ai
più soleggiati e scoscesi vigneti di Diano d'Alba (di Sorì
in Sorì) o, di sera, tra le suggestive vie di Guarene (Vijà).
In Ottobre lo spazio è tutto per vini e tartufi bianchi, che
ad Alba trovano il loro naturale connubio nel corso della Fiera
nazionale del tartufo, evento unico che raccoglie migliaia
di appassionati desiderosi di apprezzare a pieno sentori e sapori unici.
Collegati alla fiera, pur se eventi a sé stanti, sono anche il
Palio degli Asini e la Giostra delle Cento
torri, che rievocano scherzosamente in costume l'assedio della
città da parte degli artigiani, i quali corsero il loro celebre
palio equestre sotto le mura cittadine, e l'elezione della Bela trifulera,
vera e propria “miss tartufo”, primo concorso di
bellezza italiano realizzato nel dopoguerra.
Ai primi di novembre, negli austeri ambienti del castello di Grinzane
Cavour (sede dell'Enoteca regionale del Piemonte) i migliori tartufi
bianchi d'Alba della stagione sono battuti all'asta,
in un evento dove cuochi e gastronomi di tutto il mondo partecipano
(anche via internet) per accaparrarsi i pezzi migliori.
Inverno
Con l'arrivo dell'inverno, meno la voglia di uscire, molta di più
quella di ritrovarsi per fare onore ai grandi piatti della tradizione.
A Bra viene reso onore alla carne della razza autoctona piemontese con
sontuosi bolliti misti e degustazioni della salsiccia
di Bra, confezionata con carne di vitello.
A Dogliani si fa festa al primo novembre con la tipica minestra
di ceci (la cisrà), mentre a ridosso dei momenti più
significativi della tradizione cristiana sono le sacre rappresentazioni
della passione di Cristo (suggestiva quella di Belvedere Langhe e toccante
quella dei Macellai di Pocapaglia) a ricordare la profonda religiosità
di langaroli e roerini.
Non conoscono limitazioni temporali o metereologiche le tante rassegne
culturali di questo territorio, sulle quali svetta il Premio
Grinzane Cavour riservato alla letteratura. Non hanno tempo
neppure i grandi mercati di antiquariato e collezionismo
di Cherasco, che richiamano appassionati e cultori tra i seicento banchi
degli espositori in una città che vuole ribadire il suo ruolo
di capitale italiana delle chiocciole per gastronomia anche con la Rassegna
nazionale di elicicoltura e le tante mostre d'arte di Palazzo
Salmatoris.
Quando il calendario compie il suo giro, sono i colorati carnevali,
che si svolgono in ogni cittadina di Langhe e Roero, a ricordare che
la brutta stagione è alle spalle e più ore di luce e gradi
lungo la colonnina di mercurio renderanno liete le giornate.
Langhe e Roero: la cucina del ricordo
Langhe e Roero: terre di grandi vini
Langhe e Roero: ogni evento ha la sua stagione
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