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Prima di accendere il fuoco
Per prima cosa scegliete cosa volete cucinare: tutti
gli acquisti vanno fatti almeno qualche ora prima:
una volta che avrete iniziato la grigliata non potrete certo lasciarla
incustodita!
I tagli di carne che meglio si prestano a questa cottura sono quelli
piuttosto grassi: costate, costolette, salsicce, hamburger
e simili riusciranno alla perfezione, mentre tagli più magri,
come ad esempio il filetto, probabilmente si seccherebbero troppo.
Potete usare carne di manzo, maiale, agnello, capretto, pollo o tacchino.
La selvaggina non si presta bene a una cottura veloce, ed è più
indicata per lo spiedo, il forno o la casseruola.
Discorso analogo vale per il pesce: anche qui sono da preferire pesci
grassi come il salmone, lo sgombro
o la trota. Alcuni crostacei (ad esempio scampi
e gamberoni) riescono particolarmente bene preparati
in questo modo. I molluschi tendono invece a diventare
piuttosto gommosi: per ovviare a questo problema, si possono cuocere
tagliati a pezzettini molto piccoli e infilati su degli spiedini.
Anche se molti alimenti possono essere semplicemente cotti alla griglia
così come sono, marinare carne e pesce ne migliora
notevolmente il sapore.
Nel caso della carne, mettete il taglio che avete scelto in un ampio
contenitore adatto al frigorifero con la marinata alcune ore prima di
cuocere. La base della marinata sarà di vino (oppure birra)
e olio extravergine d’oliva, con l’aggiunta
di erbe e spezie (alloro, salvia, rosmarino, timo).
Per il pesce sarà sufficiente, una mezz’ora
prima di cuocerlo, spalmarlo con olio, succo di limone e coprirlo con
qualche foglia di prezzemolo. Se si cuoce un pesce intero, dopo averlo
pulito lo si può “farcire” con erbe aromatiche e
fette di limone.
L’attrezzatura
Prima di accendere il fuoco
Il fuoco
La preparazione
Dopo la cottura
Grigliate "originali"
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