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Il tè oggi
Contrariamente a quanto avveniva in passato, il tè
viene oggi acquistato confezionato in bustine di carta,
ordinatamente disposte in scatole. Questo evita la possibilità
di frodi, molto comuni in passato, quando commercianti
disonesti adulteravano il tè con materiali di scarso valore come
foglie di altre piante o aghi di pino.
Non mancano le eccezioni, e le marche più prestigiose (soprattutto
britanniche) offrono ancora il tè sfuso, normalmente venduto
in scatole metalliche. Se nel primo caso è sufficiente
immergere la bustina nell'acqua bollente, nel secondo si rende necessario
l'impiego di un apposito filtro o di un setaccio.
Nonostante questo metodo di preparazione sia relativamente più
complicato e meno pratico, gli appassionati lo preferiscono, specialmente
quando le foglie di tè sono vendute intere e in sacchetti
sottovuoto. In questo modo, il tè si conserva perfettamente
senza perdere alcuna delle sue caratteristiche positive. E' inoltre
possibile creare la propria personale miscela di tè mescolando
prodotti diversi a seconda delle preferenze individuali.
In caso si impieghino foglie intere, il filtro usato dev'essere di buone
dimensioni per permettere a tutta la superficie di ciascuna foglia il
contatto diretto con l'acqua: per questo è meglio evitare
i filtri da usare appesi a una catenella, e optare per una
soluzione più idonea come una teiera con filtro incorporato.
La maggior parte dei tè è lavorato secondo il metodo CTC
(acronimo inglese che sta per crush, tear and curl, ossia “sminuzzare,
strappare, arrotolare), una procedura meccanizzata che velocizza
i tempi di infusione, ma che gli esperti ritengono dannosa
per le proprietà delle foglie.
Normalmente l'infuso non è consumato così com'è,
ma con l'aggiunta di zucchero, latte o limone. La preparazione
del tè, se eseguita in modo tradizionale, è piuttosto
laboriosa e si trasforma spesso in un vero e proprio rituale.
In molti Paesi del mondo offrire il tè agli ospiti è un
dovere quasi sacro per il padrone di casa, e in diverse nazioni
islamiche questa bevanda è alla base di molte occasioni sociali,
nelle quali ricopre più o meno il ruolo che per noi hanno le
bevande alcoliche.
Contiene una discreta quantità di tannini, che
gli conferiscono un retrogusto amarognolo e astringente, ed è
pertanto molto dissetante. Nella stagione calda, se servito freddo è
una bevanda ideale, ma è meglio prepararlo da sé
e non comprare quello confezionato che solitamente contiene troppi zuccheri.
Non bisogna però dimenticare che si tratta di una delle maggiori
fonti naturali di caffeina,
quindi è opportuno non eccedere nel suo consumo per evitare effetti
spiacevoli sulla nostra salute.
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