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Preparare la marmellata in casa
La marmellata fatta in casa è una tradizione antica
e può essere anche migliore delle alternative commerciali, a
patto che vengano seguite alcune fondamentali regole di preparazione
e soprattutto procedure di sicurezza igienica.
Materiale occorrente
Frutta
zucchero
una pentola larga e bassa di rame oppure acciaio inox
vasetti di vetro con possibilità di chiusura sottovuoto e guarnizioni
nuove. (la capacità ideale è 250 gr., che consente
di non dover conservare a lungo un vasetto aperto)
una pentola alta e capiente, adatta a contenere tutti i vasetti
un mestolo di legno
un piattino da dolce
se necessario un preparato a base di pectina per marmellate
(particolarmente indicato per frutti poveri di pectina come fragole,
mirtilli e ciliegie. In alternativa si può usare una piccola
quantità di polpa di un frutto ricco di pectina, come la mela
o il ribes)
Procedura
- Per prima cosa mettere il piattino da dolce in frigorifero:
servirà più avanti per saggiare la consistenza della confettura.
- Lavare accuratamente la frutta ed eliminare quante più impurità
possibili; tranne nel caso degli agrumi, sarebbe meglio non
sbucciare i frutti, dal momento che la scorza solitamente contiene
la pectina necessaria alla gelificazione della marmellata
stessa.
1. La frutta pulita dev'essere quindi sminuzzata
ma non frullata in parti piccolissime e quindi versata nella
pentola di rame o di acciaio inox (da evitare assolutamente l'alluminio)
2. Riempire l'altra pentola d'acqua e portarla ad ebollizione;
quando l'acqua bolle, abbassare la fiamma ed immergervi i vasetti aperti
per circa 10 minuti, quindi spegnere la fiamma ed estrarre i vasetti
3. Nel frattempo, portare ad ebollizione
la frutta mantenendo la fiamma a un livello medio di intensità;
mescolare costantemente ed aggiungere gradualmente lo zucchero in quantità
variabile da 500g (per frutti molto dolci) a 1kg (per frutti molto acidi)
per ogni kg di frutta. Eliminare eventuali impurità (non le bucce)
o la schiuma che dovessero venire in superficie.
4. Se si desidera aggiungere un preparato a base di
pectina abbassare la fiamma, aggiungere il quantitativo adeguato di
preparato e quindi riprendere l'ebollizione, mescolando costantemente.
Altrimenti, procedere direttamente al punto 5
5. Mantenere l'ebollizione a fiamma vivace per circa
5 minuti, mescolando costantemente. Non aggiungere mai acqua.
6. Abbassare la fiamma al minimo; estrarre il piattino
da dolce dal frigo, estrarre un cucchiaio di marmellata dalla pentola
e versarlo sul piattino. Il composto dovrebbe presentarsi compatto e
scivolare solo leggermente sul piatto. Se il composto risulta troppo
liquido, aggiungere il succo di un limone (50 ml) per ogni kg di frutta
e ripetere dal punto 5;
7. Se la marmellata ha raggiunto la consistenza desiderata,
versarla ancora bollente nei vasetti con l'aiuto di
un mestolo, lasciando circa 3 cm tra il livello raggiunto dalla marmellata
e il tappo; chiudere immediatamente sigillando con il tappo ermetico
e capovolgere i vasetti per circa 5 minuti.
8. Rimettere i vasetti ora pieni nella pentola usata
per la sterilizzazione (nuovamente riempita d'acqua). Portare l'acqua
ad ebollizione, raggiunta la quale abbassare la fiamma e fare sobbollire
per circa 30 minuti.
9. Estrarre i vasetti, asciugarli e riporli in un luogo
fresco e possibilmente lontano dalla luce.
Conservazione
La marmellata fatta in casa non dovrebbe essere conservata per più
di un anno; è utile a questo proposito utilizzare delle etichette
da applicare ai barattoli, che riportino sia il tipo di frutta sia (soprattutto)
la data di preparazione della marmellata. E' possibile consumare la
marmellata a partire da 24 ore dall'ultima sterilizzazione.
Una volta aperto, un vasetto di marmellata va conservato in frigorifero
e consumato entro massimo 20 giorni.
Se qualcuno dei vasetti presenta gonfiore nella zona del tappo,
oppure se la marmellata subisce alterazioni di colore o formazione
di muffa in superficie, buttare il vasetto senza neanche
aprirlo: potrebbe contenere muffe tossiche o batteri
pericolosi.
Curiosità
E' possibile preparare conserve (dolci) anche a partire da ingredienti
inusuali quali pomodori verdi, basilico, radicchio
rosso (trevigiano) o sedano, seguendo essenzialmente la stessa
procedura prevista per la frutta. La cottura è solitamente un'operazione
più delicata, dal momento che gli ortaggi, in media, contengono
meno acqua della frutta e tendono quindi ad attaccarsi più facilmente
al fondo della pentola. Nella maggior parte dei casi è necessario
aggiungere il preparato a base di pectina per ottenere una gelificazione
ottimale.
La marmellata
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La marmellata e il suo utilizzo
in cucina
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