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Burro
Il burro è un derivato della crema
(ossia la parte grassa) del latte. Questa viene prelevata
dal latte (solitamente appena munto), quindi si trasforma un'emulsione
di grassi in acqua (la panna) in un'emulsione di acqua e proteine
in grasso (il burro).
Il processo produttivo include:
- pastorizzazione della crema, analoga a quella impiegata
per il latte ma a temperature più elevate (90 – 95 °
C) dati i maggiori rischi di contaminazione insiti in questa sostanza;
- raffreddamento rapido fino a 5 – 7 °C,
che provoca la cristallizzazione del composto;
- aggiunte di colture batteriche, che danno al burro
il caratteristico aroma (diversamente risulterebbe quasi insapore);
- scuotimento in appositi recipienti detti zangole
oppure in macchine industriali per 40 – 40 minuti alla temperatura
costante di 12 °C circa; in questa fase il grasso si separa dal
liquido (detto latticello) e forma dei piccoli “chicchi”;
- lavaggio con acqua fresca che libera il burro dai
residui di latticello;
- impasto del burro, che in questa fase è piuttosto
granuloso, in una massa compatta e omogenea;
- modellamento necessario per ottenere la forma desiderata;
- confezionamento obbligatorio per legge; è
proibito in Italia vendere burro sfuso.
Il burro per legge deve contenere almeno l'80%
di grassi, il 75% dei quali deve obbligatoriamente essere di
origine lattiera, e non più del 16% d'acqua. Esistono in commercio,
anche se si trovano raramente, delle varietà di burro a tenore
lipidico più contenuto, denominate burro a ridotto tenore di
grassi (60-62%) e il burro a basso tenore di grassi (39-41%).
Il burro chiarificato, solitamente commercializzato
sotto il nome di burro concentrato, essendo più
stabile al calore grazie alla sua concentrazione di
grassi (99%) e alla quasi totale assenza di acqua è l'ideale
per friggere al burro. Il burro comune, infatti, a
temperature superiori a 130°C (facilmente raggiungibili durante
la friggitura) può reagire con l'acqua formando sostanze
nocive.
E' possibile produrre il burro chiarificato anche in casa
cuocendo del burro normale a bagnomaria per circa 15 – 20 minuti
finché non vedrete affiorare una sostanza biancastra (la caseina);
a questo punto filtrate il burro con un canovaccio eliminando tutta
la caseina e versate il burro in un contenitore di vetro. Lasciate raffreddare,
tappate con cura e riponetelo in frigorifero: quando
ne avrete necessità potrete prelevarlo dal recipiente con un
cucchiaio.
- Utilizzi
del burro in cucina (link a pagina esterna)
- I
burri composti (link a pagina esterna)
Il latte
Il burro
Lo yogurt
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