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La caffeina

Cos'è
La caffeina è una sorta di insetticida naturale prodotto dalle piante del caffè, del , della cola, del guaranà e da altri vegetali per difendersi dall'attacco dei parassiti. Nell'organismo umano, questa sostanza esplica diversi effetti: agisce infatti da stimolante del sistema nervoso centrale, della respirazione e del battito cardiaco; inoltre, può avere effetti diuretici.

Come agisce
Gli effetti psicotropi di questa sostanza sono probabilmente il motivo principale del successo di molte bevande che la contengono. L'assorbimento da parte del cervello provoca la produzione di adrenalina, un ormone che aumenta la frequenza del battito cardiaco, la pressione sanguigna e l'afflusso del sangue ai muscoli, a scapito di quello diretto verso la pelle e gli organi interni; inoltre, provoca il rilascio di glucosio da parte del fegato. Inoltre, in maniera analoga a quanto avviene con le anfetamine, si assiste a un'aumentata produzione di dopamina da parte del cervello; questo effetto, sommato a quelli sopra descritti, è responsabile delle sensazioni piacevoli che riceviamo dal caffè e da bevande simili. Inoltre, viene aumentata l'intensità del metabolismo basale, con un innalzamento del consumo di calorie giornaliero.

Dosi eccessive di caffeina possono portare effetti collaterali quali agitazione, nervosismo, eccitazione, insonnia, diuresi, disturbi gastrointestinali e allucinazioni. Quantità veramente massicce implicano effetti anche più gravi, ma è praticamente impossibile assumerle tramite alimenti.

I primi effetti negativi comunque si possono riscontrare già con l'assunzione di 300 mg di caffeina al giorno (circa 6 tazzine di caffè).

Persone affette da particolari patologie, come ulcera gastrica, gastrite, aritmia, ipertensione, ipercolesterolemia, stress e ansia dovrebbero evitare di consumare bevande contenenti caffeina; le persone sane possono invece farlo purché non superino la soglia di 300 – 400mg al giorno.

E' bene tener presente che, oltre che nel caffè, la caffeina si trova anche nel , in alcune bevande gassate (particolarmente quelle a base di cola), negli “energy drink” e nelle bibite e sciroppi preparati con guaranà.

Anche se i quantitativi variano a seconda delle formulazioni, una lattina di cola contiene poco meno della quantità di caffeina fornita da una tazzina di caffè; una tazza di caffè americano ne contiene più del doppio.

Effetti positivi
Se assunta sotto controllo medico, la caffeina può essere una valida e soprattutto economica alternativa a molti farmaci e integratori dimagranti. Infatti, l'assunzione regolare di quantità adeguate di caffeina fa sì che il nostro organismo “bruci” più calorie del normale. Bisogna sapere però che molte ricerche hanno messo in relazione l'assunzione di caffeina con alti livelli di colesterolo nel sangue; occorre quindi cautela per non rischiare di aggravare la situazione invece di migliorarla.

Precauzioni
In assenza di controindicazioni mediche, è possibile godersi tranquillamente il piacere del caffè quotidiano; sarebbe bene però non superare le 3 – 4 tazzine giornaliere per non incorrere in spiacevoli disturbi.

Un discorso a parte meritano le bibite gassate: dal momento che, a differenza del caffè, sono molto ricche di zuccheri e additivi, non dovrebbero rientrare nelle abitudini alimentari quotidiane, perché rischiano di diventare un elemento di squilibrio nutrizionale.

E' utile fare attenzione anche al , spesso associato a momenti di relax e quindi scarsamente tenuto in considerazione per il suo contenuto di caffeina. Anche se quest'ultimo è inferiore a quello presente nel caffè (circa 20 - 30 mg per tazza) è importante non trascurarlo nel computo quotidiano della caffeina assunta.

Il caffè
Preparare il caffè
La caffeina

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