| 1.
Procuratevi dell’ottimo cioccolato fondente:
ricordate che quanto più è buono il prodotto iniziale
tanto buono risulterà quello finale.
2. Sciogliete il cioccolato, precedentemente
spezzettato, servendovi di un pentolino che avrete già
immerso in uno più grande per metà pieno d'acqua
(è la classica cottura detta "a bagnomaria").
Non appena il cioccolato risulta fuso, introducetevi il
termometro lasciando che la sua punta affondi nel liquido.
3. Controllate che la
temperatura salga a 40-45°C.
4. Dopodiché versate il cioccolato
fuso su di un piatto di porcellana dura
e stendetelo con una spatola d’acciaio,
vi servirà a riportare il cioccolato alla temperatura di
26-27°C;
anche qui, per controllare la temperatura, immergerete
il termometro nel cioccolato leggermente addensato.
Ora non vi resta che ripetere l’operazione per una seconda
volta.
Quando avrete nuovamente deposto il cioccolato fuso nel piatto,
aspetterete che la temperatura scenda di una decina di gradi per
procedere alla lavorazione vera e propria del cioccolato. |