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Guida alla preparazione del cioccolato in casa
Guida alla preparazione del cioccolato in casa (Parte 2/5)
1. IL CIOCCOLATO
Com'è fatto il cioccolato?
Per cioccolato si intende quel favoloso prodotto alimentare
realizzato da una miscela di cacao, zucchero e, a seconda
della tenerezza desiderata, burro di cacao; di quest’ultimo
ce n’è in abbondanza nel cioccolato bianco, il quale, tra
l’altro, è completamente privo di cacao, per cui lo si
può definire un “falso cioccolato”, come del resto
anche il cosiddetto “surrogato di cioccolato”, il cui contenuto
di zucchero è superiore al 65% del prodotto.
Tipi di cioccolato?
Tutti sanno che il cioccolato in barrette si può
presentare nella qualità fondente o al latte; tuttavia durante
la lavorazione del cioccolato il prodotto può
essere arricchito degli aromi più svariati:
vaniglia, amaretto, nocciola, buccia d’arancia, limone, menta,
cedro, cannella, cocco, chiodi di garofano e addirittura pepe e peperoncino,
ultimamente assai richiesti!
2. COME SI FA IL CIOCCOLATO
Come si prepara in fabbrica?
La pasta di cacao, zucchero e burro di cacao viene
raffinata in macchine apposite; più tempo vi si impiega per la
raffinazione più fine risulterà il prodotto finito; Nelle
conche rettangolari o circolari, riscaldate a 80°C, la pasta viene
agitata lentamente ed in modo continuo.
Durante la raffinazione una parte del saccarosio si inverte, specie
per il cioccolato fondente; alla pasta si può
aggiungere come aroma la vaniglia mentre per il cioccolato
al latte si aggiunge al solito latte condensato ed altro cacao.
Come si prepara in casa?
A casa non avrete di certo quei macchinari speciali e di sicuro non
sarà così semplice procurarsi dell’ottimo
burro di cacao!! Eppure, non temete, l’occorrente è
tutto nella vostra cucina!

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Cosa vi occorre?
(Per bon bon e cioccolatini)
- Del buon cioccolato fondente:
più è alta la qualità del
prodotto di partenza migliore risulterà il vostro lavoro
finito;
- Un piccolo pentolino immerso nell’acqua
di un pentolino più grande;
- Un termometro per alimenti;
- Una spatola d'acciaio;
- Un piatto di porcellana dura;
- Stampini dalle forme più varie o, volendo,
pirottini di carta.
Ma non è tutto!
C’è una procedura importantissima da seguire affinché
il cioccolato abbia un aspetto magnifico, sia
per i cioccolatini e le decorazioni che per le
coperture di cioccolato: per dare al cioccolato
lucentezza, brillantezza e totale assenza di venature biancastre
occorre temperarlo!
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3.IL TEMPERAGGIO DEL CIOCCOLATO
Come si fa il temperaggio del cioccolato?
Sembra un processo complicato ma, in realtà, è più
difficile a dirsi… prima però di intraprendere
tutti i passaggi che via via descriveremo, non dimenticate di procurarvi
quello che è l’elemento
essenziale per la procedura del temperaggio: sto parlando del
termometro da cioccolato!
Cos’è il termometro da
cioccolato?
Si tratta di un termometro molto simile a quello che di norma
usiamo quando, ahimè, crediamo di avere la febbre ma
con una piccola, seppur importantissima, differenza: la taratura parte
da -20°C fino ad arrivare a +50°C e l’involucro che riveste
il mercurio è completamente in plastica dura.
Il motivo della differenza va ricercato chiaramente nell’uso diverso
che si fa del termometro da cioccolato rispetto all’altro,
non solo perché si tratta di un termometro costretto a sopportare
temperature assai elevate o basse rispetto a quelle corporee (e qui
si spiegano le tarature diverse), ma l’involucro in plastica,
rendendo più pratico e maneggevole il termometro, fa sì
che risulti totalmente sicuro in un ambente così sempre pieno
di gente (e non escludo, anzi sottolineo, i bambini) come la cucina.
Continua...
Parte 1 - Introduzione della guida
Parte 2 - Come è fatto il cioccolato
Parte 3 - Il temperaggio del cioccolato
Parte 4 - Pietanze per un menù
al cioccolato
Parte 5 - Dolcetti e Cioccolatini
al cioccolato - Le ricette
Per approfondimenti:
AlCioccolato.com
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