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Acqua: verità scientifiche e luoghi comuni

Circa il 70% del corpo umano è costituito da acqua, una molecola indispensabile per la vita, che viene tra l'altro consumata da diversi processi metabolici e parzialmente espulsa dal corpo tramite l'urina.

Il fabbisogno quotidiano pro capite di acqua è variabile da 1 a circa 7 litri a seconda del clima presente nel luogo in cui si vive, delle condizioni di salute e dell'attività fisica svolta. In un clima temperato (come quello italiano) una persona sana che svolge una vita sedentaria (o con un'attività fisica molto moderata) necessita di meno di 2 litri d'acqua al giorno.

L'alimentazione apporta acqua non solo in forma pura, ma anche quale contenuto di altre bevande (compresi gli alcolici in moderate quantità) e di cibi (in particolar modo di frutta e verdura). Per questo, nel computo giornaliero dell'acqua ingerita dovrebbero rientrare anche queste fonti indirette.

Spesso si sentono esortazioni a bere quantità esagerate di acqua con motivazioni di tipo salutistico. In realtà, il nostro organismo è dotato di meccanismi di regolazione che, in una persona sana, garantiscono che lo stimolo della sete sopraggiunga molto prima di una seppur lieve disidratazione: di fatto, quindi, quando il nostro organismo ha bisogno di acqua, abbiamo sete. Se una persona beve molto poco significa che ha qualche tipo di disturbo oppure che segue uno stile di vita non corretto (ad esempio è troppo sedentaria); in questi casi è bene correggere l'origine dell'anomalia piuttosto che il suo disturbo, dato che bere di più si rivelerebbe soltanto un palliativo.

Inoltre, il consumo eccessivo di acqua può portare anche dei disturbi, in alcuni casi piuttosto gravi: infatti, nel caso di un individuo sano i reni possono smaltire fino ad un massimo di 1 litro e mezzo d'acqua l'ora; un input maggiore potrebbe condurre a una vera e propria intossicazione, con eccessiva eliminazione di sodio e diuresi. Le conseguenze possono arrivare, nei casi più gravi, fino all'edema cerebrale, al coma e alla morte. E' il caso di alcuni atleti morti recentemente durante alcune maratone negli Stati Uniti per aver bevuto troppa acqua durante uno sforzo fisico: dal momento che, attraverso il sudore, si eliminano sia il sodio sia l'acqua, reintegrare la seconda ma non il primo porta a un pericoloso squilibrio.

E' falso anche il luogo comune secondo cui grandi quantitativi d'acqua aiuterebbero la digestione: oltre una certa misura, l'acqua viene semplicemente assorbita dalle pareti intestinali e non gioca quindi un ruolo fondamentale nell'ultima fase digestiva.

Acqua: verità scientifiche e luoghi comuni
Quale acqua scegliere?

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