Terminologia di cucina
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Farcia
Composto costituito da uno o più ingredienti perfettamente amalgamati,
con il quale si può riempire carni, pesci, dolci, verdure, pasta
fresca, ecc.
Farcire
Riempire l’interno di un cibo (volatili, pesce, verdure) con una
farcia.
Far sudare
Cuocere a fiamma bassa la vivanda (generalmente si tratta di verdure)
con una sostanza grassa, in recipiente coperto, in modo da provocare
una parziale evaporazione dell'acqua contenuta nel cibo. Cottura molto
simile allo "stufare".
Fecola
Sostanza bianca, farinosa, estratta da radici, tuberi e rizomi di alcuni
vegetali e costituita prevalentemente da amidi. Le più utilizzate
in cucina sono quelle di patate, manioca e igname (queste ultime nei
paesi tropicali). La sua proprietà addensante viene sfruttata
per preparare zuppe e salse e per alleggerire impasti come quello alla
genovese.
Fermentazione
Processo di trasformazione di un substrato zuccherino a opera di microrganismi
di tipo diverso. Molti prodotti alimentari vengono ottenuti mediante
fermentazione: lo yogurt è il risultato dell’azione dei
batteri lattici sullo zucchero del latte; il vino è il prodotto
della fermentazione degli zuccheri del mosto; l’aceto è
invece il risultato della fermentazione di batteri e lieviti che trasformano
l’alcol in acido acetico.
Fiammeggiare
Bagnare una vivanda salata o dolce con un liquido alcolico a cui si
farà prendere fuoco e, amalgamando bene, si porterà all'estinzione
completa e conseguente evaporazione dell'alcool.
Fieno
Parte filamentosa situata all'interno dei carciofi vecchi
Filtrare
Eliminare elementi solidi da un brodo o da una salsa. A seconda del
risultato che si vuole ottenere si può filtrare l'elemento liquido
con uno chinois, un setaccio a maglie più o meno strette o una
stamigna
Fiore di zucca
Definizione impropria (ma largamente utilizzata nel linguaggio culinario)
del fiore della zucchina, sia maschile (attaccato al gambo) che femminile
(attaccato all’apice del frutto). In cucina si usano entrambi,
ma quelli maschili sono migliori. Vanno utilizzati freschissimi, quando
sono ancora chiusi e turgidi
Foderare
Con questo termine si identifica l'operazione di rivestire uno stampo
con della carta oleata, argentata o con una pasta necessaria alla preparazione
in corso.
Fondere
Far sciogliere un alimento solido (burro, cioccolato, formaggio, ecc.)
a calore molto moderato, eventualmente a bagnomaria, per non alterarne
le caratteristiche organolettiche.
Fondo
Base utilizzata per preparare salse, sughi, zuppe e altre ricette a
cui conferisce un gusto più intenso. Può essere del semplice
brodo di carne, verdura o pesce (fumetto), o il fondo di cottura concentrato
di ossa mescolate a verdura e aromi (fondo bruno), di corazze di crostacei
(usato per la bisque), di cacciagione, oppure un semplice soffritto
di aromi e verdure. Con lo stesso nome si intende anche la parte commestibile
del carciofo che comprende il cuore e le foglie più tenere.
Fontana
Con il termine si indica la conca che viene fatta nella farina versata
sulla spianatoia, allo scopo di raccogliervi gli ingredienti che andranno
impastati con la stessa.
Forchettone
Forchetta di grosse dimensioni realizzata in legno, metallo o altri
materiali e utilizzata per diversi scopi. Il forchettone che serve per
tenere fermi grossi pezzi di carne, di solito in acciaio con manico
di legno o plastica, è fornito di due soli rebbi, in modo da
facilitare le operazioni di taglio. Il forchettone di legno, a tre o
quattro rebbi, serve per mescolare ed estrarre gli spaghetti dalla pentola.
Frittura
Cottura di alimenti completamente sommersi, o comunque galleggianti,
in olio.
Frollare
Lasciare riposare la carne dopo la macellazione. Durante questa fase
avvengono una serie di modificazioni fisico-chimiche che provocano una
parziale demolizione delle fibre muscolari e del tessuto connettivo
rendendo la carne più tenera e saporita. La sua durata varia
dalle poche ore (pollame) ad alcuni giorni (bovino adulto). Se molto
protratta (selvaggina) può provocare la formazione di tossine.
Attualmente si tende ad accorciare la frollatura perché gli animali
allevati al chiuso hanno masse muscolari poco consistenti.
Frusta
Utensile utilizzato per rendere più vaporoso e soffice un alimento
mediante l’aggiunta di aria al suo interno, e per mescolare liquidi
e composti semidensi. È costituito da una decina di fili curvi
di acciaio inossidabile, inseriti in un manico cilindrico; per montare
composti poco densi si usano fruste con fili più flessibili,
a forma di palloncino, mentre per salse e composti densi si preferiscono
fili allungati e rigidi.
Fumetto
Brodo di pesce concentrato. Si prepara cuocendo a lungo ritagli di pesce
con verdure, sale e aromi; serve come base per sughi e salse. Ne esiste
una versione con funghi e selvaggina.
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