Terminologia di cucina
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Abbassare
Stendere una pasta ad un determinato spessore.
Abbruciacchiare
Esporre un volatile già spennato al contatto della fiamma diretta
allo scopo di eliminare le piccolissime piume che ancora lo ricoprono.
Il medesimo trattamento può essere utilizzato anche con alcuni
ortaggi (tipo i peperoni) ricoperti anch'essi da una leggera pellicina.
Abbrustolire
Esporre un alimento a forte calore, per esempio una fetta di pane (come
per la bruschetta) o di polenta, senza aggiungere grassi, per farlo
imbrunire e asciugare leggermente. L’operazione può essere
svolta su di una griglia, in forno, sulla fiamma di un fuoco a legna,
o in una padella ben calda.
Abburattare
Setacciare, passare al vaglio. Si dice abburattamento la macinazione
dei cereali e il passaggio successivo attraverso setacci di maglie differenti
che stabiliscono il grado di abburattamento: maggiore è questo
grado, più la farina è bianca. Le farine integrali, dove
l’intero chicco viene macinato, non sono abburattate.
Accosciare
Preparare il pollame per la cottura introducendo le cosce dell'animale
nel corpo stesso e legandolo, in modo da evitare che in cottura questo
non abbia a sformarsi.
Aceto balsamico
Condimento tradizionale di colore scuro, consistenza densa e dall’aroma
penetrante e persistente tipico delle zone di Modena e Reggio Emilia.
Si ottiene per fermentazione del mosto di Trebbiano cotto a fuoco diretto
e successivamente maturato in botti di legno. L’invecchiamento
non può avere una durata inferiore ai 12 anni, ma può
raggiungere anche i 25 (extra vecchio). Da utilizzare con parsimonia.
Aceto di mele
Prodotto della fermentazione del sidro (succo di mele) in botti di rovere.
Assai ricco in potassio, ha un gusto più delicato dell’aceto
di vino e un’acidità inferiore (4,5%). Ottimo come condimento.
Aceto di vino
Prodotto della fermentazione del vino innescata da alcuni microrganismi
(acetobacter) capaci di trasformare l’alcol etilico in acido acetico.
Va usato con parsimonia per l’elevata acidità, che risulta
pari al 6% negli aceti comuni e sale al 7-8% in quelli migliori, con
gusto più pieno e corposo.
Acidulare
Rendere una preparazione leggermente acidula aggiungendovi del succo
di limone o dell'aceto.
Addensante
Additivo alimentare aggiunto per migliorare la consistenza e mantenere
la compattezza dei cibi. La maggior parte degli addensanti utilizzati
sono di origine vegetale, derivati dalle alghe e dalla cellulosa. Un
addensante molto usato dall’industria è l’alginato
di sodio, presente in budini, gelati, maionese e formaggi freschi. Altri
addensanti sono maizena o fecola, sostanze che vengono disciolte in
acqua e quindi aggiunte al liquido in cottura.
Addensare
Procedimento per rendere più dense salse, sughi, zuppe, fondi
di cucina. Permette di concentrare i sapori, di ottenere salse che coprono
i cibi in modo omogeneo e di mantenere calde più a lungo le zuppe.
Allo scopo si utilizzano gli addensanti. A freddo si può addensare
una salsa aggiungendo dell'olio d'oliva.
Affogare
1) Cuocere pesce o pollame in poco liquido
2) Cuocere le uova senza guscio in acqua leggermente acidulata ad ebollizione
appena percettibile.
Affumicare
Tecnica di conservazione dei cibi utilizzata in particolar modo per
la carne, ma anche per formaggi e pesci. Si procede a tale operazione
mediante l'utilizzo di apposite stufe.
Agar agar
Sostanza estratta da alghe marine rosse, usata nell'industria alimentare
come gelificante e addensante (gelati, budini, piatti pronti con gelatina).
In vendita nei negozi di alimentazione naturale, è un'alternativa
vegetale a prodotti come la colla di pesce.
Aggiustare
Aggiungere la quantità necessaria di sale, pepe o altre spezie
ad una qualsiasi preparazione.
Allungare
Aggiungere una sostanza liquida ad un composto. Amalgamare
Mescolare due o più ingredienti in modo da ircorporarli l'uno
all'altro formando un composto omogeneo. Ammollare
Mettere a bagno e reidratare alimenti secchi come leguminose, funghi
secchi, pesce. Durante l’ammollo gli alimenti riassorbono l’acqua
persa durante l’essiccazione, si ammorbidiscono e diventano più
digeribili.
Annerimento
Scurimento degli alimenti dovuto a progressivo deterioramento causato
dalla presenza di muffe o dall’azione di agenti chimici.
Apparecchio
Derivante dal francese "appareil", indica l'insieme di sostanze
che formano un determinato composto di base.
Appassire
Far cuocere in olio o burro, a fiamma bassissima, fondi di preparazioni
(come cipolle, odori o altro), in modo da ammorbidirle senza che prendano
colore.
Appiattire
Battere la carne con l'apposito attrezzo.
Arrostire
Cuocere un alimento in ambiente secco senza aggiungervi dell'acqua.
Aspic
Preparazione ricoperta da un abbondante strato di gelatina.
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