Conoscere i Salumi
Come scegliere i salumi
I salumi sono contraddistinti dalla loro lunga
permanenza sugli scaffali di vendita (almeno finchè
rimangono interi) e sono quindi tra gli alimenti più funestati
dalla presenza di conservanti,
in particolare nitrati e nitriti, che possono portare
allo sviluppo di nitrosammine, composti di comprovata tossicità.
In realtà è possibile conservare a lungo i salumi con
metodi meno pericolosi, quali l'aggiunta di sale
e di spezie, e in effetti lo si è fatto
per secoli. Questi procedimenti sono però più
costosi e richiedono una notevole esperienza ed abilità
nel dosare gli ingredienti per ottenere un risultato soddisfacente dal
punto di vista del gusto.
Per questo motivo i produttori preferiscono aggiungere i conservanti
“artificiali” che consentono, tra l'altro, di raggiungere
un sapore quasi “standard”. Se possibile sarebbe
meglio scegliere prodotti che non contengono nitrati né nitriti;
dal momento che spesso risulta difficile reperirli in commercio, specialmente
presso la grande distribuzione, è consigliabile limitare
il consumo di insaccati e salumi in generale.
Oltre a quanto sopra esposto, la cattiva conservazione può portare
a diversi tipi di deterioramento la cui presenza deve
far desistere dall'acquisto:
eccessiva
mollezza o, peggio, putrefazione;
colore
non naturale (solitamente tendente al marrone);
eccessiva
presenza di muffa;
odore
rancido;
presenza
di acari;
macchie
o fori sulla superficie;
mancanza
di etichette (ovviamente questo non vale per i prodotti sfusi)
mancato
rispetto delle norme igieniche nel caso il prodotto sia venduto
sfuso (ad es. quando non vengono impiegati guanti o l'addetto maneggia
sia il cibo sia il denaro o altri oggetti potenzialmente contaminanti).
Vedi anche
Le
tipologie di salumi
L’istituto
per la Valorizzazione dei Salumi Italiani - www.ivsi.org
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