|
|
I metodi di cottura
Arrostire
Brasare
Cuocere a vapore «
Cuocere
alla griglia
Cuocere
al cartoccio
Friggere
Gratinare
Saltare
Stufare
Cuocere a vapore
Cuocere a vapore è il sistema maggiormente usato nella cucina
orientale, ma certamente assai utile anche per la nostra. È rapido
e ha il vantaggio di conservare al cibo il suo primitivo sapore. In
questo caso la cottura non avviene per mezzo di acqua, ma tramite il
vapore acqueo. Il processo che si svolge durante la cottura a vapore,
differisce da quello della bollitura. Il vapore acqueo infatti esercita
sul contenuto delle cellule un effetto fondalmentalmente opposto a quello
dell'acqua bollente. Il cibo infatti viene portato a cottura completa
anche con tale sistema, ma ad eccezione del grasso, nessun altro componente
fuoriesce dai tessuti degli alimenti. Le pareti delle cellule ed i tendini
si ammorbidiscono gradatamente, le sostanze proteiche si coaugulano
senza fuoriuscire, le sostanze amidacee si gonfiano e si uniscono, gli
zuccheri e i minerali rimangono inalterati. Stesso discorso vale per
gli odori, che sono ridotti al minimo o per le sostanze coloranti. Soltanto
il grasso si liquefa sotto l'influenza del calore, ed è per questo
che è raramente consigliabile la cottura al vapore per grossi
tagli di carne o di pesce. Per quanto concerne le vitamine, queste meritano
un discorso a parte, poichè il calore generalmente tende a distruggerle;
alcune di queste, tuttavia, a seconda della durata della cottura subiscono
solo lievi alterazioni. I cibi adatti a questo metodo di cottura sono
quindi generalmente quelli totalmente privi di grassi, come ad esempio
pesci, alcune qualità di carni, legumi, patate, cereali, uova,
budini, ecc. Non lo è, ad esempio, per gli ortaggi di consistenza
legnosa o per la frutta in genere. Per la cottura a vapore sono in commercio
anche speciali forni, oppure casseruole ermeticamente chiuse comprendenti
una grata forata da inserire tra il tegame e il coperchio dove vengono
sistemati gli alimenti.
|
|