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Melagrana
Le melagrane sono il frutto di un arbusto (il melograno)
probabilmente originario dell'India ma la cui introduzione nell'area
mediterranea e mediorientale risale a tempi antichissimi. I Fenici erano
grandi produttori ed estimatori di questo frutto (anche per motivi religiosi),
da cui il nome romano malum punicum (“mela fenicia”);
il nome attuale deriva da un altro termine latino, ossia malum granatum,
attribuito al frutto per la suddivisione in grani della sua polpa.
Varietà
Esistono molte varietà di questo frutto, la maggior parte delle
quali sono coltivate in Medio Oriente e in India, dove è apprezzato
soprattutto per il suo succo, utilizzato sia come bevanda
(solitamente dopo essere stato addolcito con zucchero) sia come condimento.
Le melagrane che vengono coltivati e venduti in Italia hanno solitamente
una buccia rosso - gialla e grani di colore rosso acceso, dal gusto
acido – dolciastro, che contengono un seme bianco oppure giallo,
che può essere morbido oppure duro e viene abitualmente consumato
insieme al frutto.
Caratteristiche qualitative
Non acquistate mai melagrane acerbe o non pienamente mature: la maturazione
avviene esclusivamente sulla pianta. Preferite i frutti
senza alcuna spaccatura in superficie: attraverso queste fessure possono
verificarsi attacchi di parassiti o muffe. Il colore della buccia dovrebbe
essere rosso con tracce di giallo, senza macchie o ammaccature.
Conservazione
Se riposte in un luogo fresco e asciutto, le melagrane possono conservarsi
anche per una settimana, a patto che la buccia non presenti spaccature.
Proprietà nutritive
La parte commestibile della melagrana è solo il 59%.
Questo fatto, unito alla laboriosità dell'operazione di estrazione
dei grani, rende l'apporto alimentare della melagrana quasi trascurabile,
visto che solitamente non ne viene consumata una quantità sufficiente
ad assorbire dosi rilevanti di principi nutritivi.
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