Conoscere le Erbe e le Spezie
Erbe e spezie, nomi e spigazioni sul loro utilizzo in
cucina.
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Spezie
Le spezie,
forse più delle erbe,
hanno un ruolo importante nell'alimentazione per le proprietà
aromatiche e conservanti, per questo ruolo essenziale furono oggetto
di scambi e baratti fin dai tempi dei Fenici. Per spezie si intendono
le diverse parti di una pianta, come radici, fiori, frutti o bacche
e corteccia, caratterizzate da elementi aromatici. Le spezie
vengono quasi sempre essiccate e vengono utilizzate sia nella
loro forma originale, sia macinate e ridotte in polvere. A differenza
delle erbe, che si dividono per categorie, le spezie si dividono in
gruppi, in quanto alcune spezie
per la loro struttura, aroma e sapore possono rientrare in più
gruppi. Una divisione generale la si può fare partendo dall'elemento
predominante di ciascuna spezia, e sono il sapore, il profumo, il colore,
il piccante e la freschezza. Questi elementi sono però volatili,
cioè destinati a disperdersi con il passare del tempo, ecco perché
hanno una durata limitata.
Le spezie si possono trovare in commercio sotto diverse forme:
Intere;
sono le migliori perché mantengono a lungo il loro aroma, anche
se alcune, in cui i semi particolarmente delicati, possono presentare
tracce di muffe.
In
polvere; sono le più pratiche, ma anche le più
veloci a perdere l'aroma. Sono anche le più sofisticabili. Quando
si acquistano è bene controllare che non contengano grumi, segno
che le spezie sono vecchie.
In
pasta; ugualmente pratica, mantiene a lungo il sapore, ma è
piuttosto deperibile. Non deve presentare macchie e scoloriture e non
deve apparire secca.
Gli
estratti; pratici da dosare, ma volto volatili e spesso riprodotti
sinteticamente. Questo potete valutarlo dal profumo che non deve essere
eccessivamente penetrante o con sentore metallico; inoltre i prodotti
sintetici sono di gran lungo meno costosi dei prodotti naturali.
La conservazione delle spezie è una parte fondamentale
del loro sapore. Infatti se non trattati con cura possono irrancidire,
perdere profumo o sapore. I vasetti di legno, ceramica o vetro, chiusi
ermeticamente sono dei contenitori adatti, ma le spezie temono anche
il caldo e l'umidità, quindi vanno evitati contenitori aperti
o sacchetti di plastica, fonti di calore e talvolta anche il troppo
freddo, specie nella stagione estiva, quando alcuni di questi contenitori
potrebbero essere messi in frigorifero. Le spezie,
se tenute con cura, si conserveranno così intere, per un 1 e
più, macinate, per 6 mesi. Ad ogni piatto andrebbe accostata
la sua spezia, ma talvolta questo dipende anche dal gusto di chi cucina;
nulla però vieta un corretto utilizzo delle spezie stesse, alcuni
piccoli accorgimenti che faranno solo esaltare il profumo e l'aroma
della spezia utilizzata. E' bene ad esempio macinare le spezie solo
al momento, ridurle in polvere utilizzando un mortaio, o pestandole
con il mattarello (quindi non con mixer o altri apparecchi elettrici),
grattugiandole con l'apposita grattugia, che deve essere sempre ben
asciutta e pulita, tostandole a fiamma viva per esaltare il sapore e
l'aroma, o saltando i semi in poco olio per renderli più profumate.
Al di fuori di tutto questo, è bene comunque ricordare la prima
grande regola valida per tutte le spezie: parsimonia. Il loro gusto
e sapore, talvolta molto penetrante, può infatti ricoprire quello
della vivanda stessa; è bene quindi saper valutare attentamente,
anche in base alla spezia utilizzata e al tipo (intera, in polvere,
in pasta o estratto) la giusta dose, o in caso di poca dimestichezza,
attenersi scrupolosamente alla ricetta che si sta eseguendo.
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