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Conoscere la Pasta
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La cottura della pasta «
L'assaggio
della pasta
Come cuocere la pasta
Gli appassionati della pasta sostengono che per poter
giudicare la qualità della pasta bisogna farla cuocere al dente
e assaggiarla senza alcun condimento. In questo modo si può "gustarla"
e dare un giudizio fondato sui suoi requisiti. È evidente che per
poter eseguire nel migliore dei modi questa prova d'assaggio, bisogna
"saper cuocere" la pasta. Una corretta cottura, del resto, è
alla base di qualunque preparazione di pasta ben riuscita.
Per ogni 100 gr. di pasta è necessario 1 lt. d'acqua; questo è
il motivo per cui bisogna possedere pentole molto capienti. In pentole
piccole, se notate la pasta tende ad attaccarsi durante la cottura. Importantissimo
è anche il rapporto fra il sale e l'acqua. In genere, per ogni
litro d'acqua sono necessari 10 gr di sale grosso. Se per la pasta è
previsto un condimento saporito, la quantità di sale deve essere
proporzionalmente ridotta. Il momento ideale per salare l'acqua è
quando raggiunge l'ebollizione; se l'acqua viene salata prima, per raggiungere
l'ebollizione il tempo di attesa si allunga. Durante la cottura è
necessario mescolare di tanto in tanto e quando si avvicina il termine
del tempo di cottura (indicato in genere sulle confezioni) assaggiate
la pasta, per poterla scolare "al dente" e controllare se la
cottura è al punto di vostro gradimento. Questa semplice fase racchiude
il tutto della pasta; anche il più gustoso e complesso condimento
perde qualsiasi fascino e gusto se accompagnato da una pasta scotta. La
cottura "al dente" prescrive che la pasta si presenti tenace
ed elastica. Con questa cottura il piatto risulta completo e l'insieme
tra la pasta e il condimento diventa un unione perfetta. I formati della
pasta oggi sono davvero numerosissimi, vi è tuttavia una distinzione
fondamentale: quella tra pasta liscia e rigata, nonché naturalmente
tra pasta lunga e corta. La cottura della pasta rigata non risulta omogenea
proprio a causa della sua struttura. Per questo, se risulta "al dente"
la parte più esterna, le "righe", meno spesse, sono più
cotte e causano una certa perdita di amido nell'acqua; si prediligono
pertanto i formati "lisci".
Vi consigliamo queste dosi:
per paste
asciutte con condimenti diversi usate 100 gr per persona se si tratta
di piatto unico,
80- 90
gr. per persona se il piatto fa parte di un menu con due o tre portate,
60-70 gr.
per persona se il piatto fa parte di un menu con più di tre portate,
per minestre
in brodo 50 gr. per persona se la pasta è accompagnata da solo
brodo,
30-50 gr.
per persona se sono presenti anche altri ingredienti.
Con la pasta all’uovo:
80 gr.
per persona per preparazioni asciutte
30-40 gr.
per persona per preparazioni in brodo.
Per quanto concerne la quantità, la differenza tra pasta di semola
e all’uovo dipende dal fatto che quest'ultima, durante la cottura,
cresce di più ed è inoltre, per la sua composizione molto
più sostanziosa rispetto a quella secca.
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