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Conosciamo insieme tre vini californiani
Parliamo di tre vini californiani che rappresentano la
punta di diamante di questa famosa aziendache si trova in Sonoma in
California.
Vini reperibili solo nei ristoranti e nelle enoteche:
- Chardonnay Sonoma 2001: la prima cosa che si nota
è che il vino scende abbastanza lentamente nel bicchiere, gli
archetti sono fitti e le lacrime scendono molto lentamente. Il colore
è un giallo paglierino molto carico tendente al dorato. Intenso
al naso, anzi potrei dire anche molto intenso. Frutta candita, tropicale,
note di miele e infine di vaniglia quello che si riconosce immediatamente.
Morbido, vellutato in bocca, con la componente di freschezza e quindi
di acidità non certo in primo piano, ma neanche totalmente appiattita.
Buona la persistenza dopo averlo ingerito, con la sensazione di pseudo
caloricità dovuta all’alcool, presente in abbondanza (14%
vol.), che si sente, ma il giusto, non tanto quanto ci si sarebbe aspettati
da un vino con quel tenore alcolico. Il primo preconcetto se ne va:
mi aspettavo un vino con le note della barrique eccessivamente presenti
e coprenti il resto delle sensazioni ed invece rimango piacevolente
sorpreso. Certo, ma con cosa abbino un vino con queste caratteristiche?
Rimandiamo a dopo la questione perché con gli altri due vini
l’abbinamento diventa ancora più complesso.
- Zindandel Rancho Zabacho Sonoma 2001: rubino concentrato,
quasi nero, impenetrabile, denso e consistente. Al naso è un
esplosione di frutta rossa matura, di marmellata di prugne e more, note
di liquirizia dovute alla barrique infine. In bocca la nota particolare
è la morbidezza, ed un retrogusto ed un finale quasi da vino
abboccato con dei tannini super vellutati. Qui l’alcool non è
equilibrato ed anche al naso non ha una complessità entusiasmante.
Sicuramente diverso dai nostri primitivi del salento, simile in alcuni
tratti a quelli di Manduria. Confronto doversoso, poiché lo zinfandel
non è altro che il nostro primitivo, migrato a fine ‘800
in California e acclimatatosi in modo perfetto, anche se, col tempo,
ovviamente, ha assunto caratteristiche diverse da quelli nostrani.
- Cabernet Sauvignon Frei Ranch Single Vineyard 1999:
siamo di fronte ad un vero e prorio cru come lo intendiamo noi ed i
francesi. L’uva proviene da un singolo vigneto, il Frei Ranch
di Sonoma. Il colore è un rubino meno carico del precedente,
con sfumature granate. Al naso è sicuramente più complesso
dello zinfandel ed insieme alle note di frutta matura rossa e a quelle
apportate dal lungo affinamento in barrique di 24 mesi, si uniscono
anche quelle vegetali tipiche del vitigno, anche se sicuramente in secondo
piano. Anche qui domina la morbidezza in bocca a scapito della componente
acida e tannica, con un ritorno delle note del legno abbastanza marcate.
Come abbinare questi vini?
Alessandro Franceschini
Sommelier dell'Enoteca Wine & Chocolate
www.wine-chocolate.it
e-mail: foro@wine-chocolate.it
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